Gli alberi sonori della Biennale Democrazia

Torino 22- 26 aprile 2009

        


La nostra scuola fa parte dei primi 100 gruppi che hanno aderito alla Biennale democrazia e ai quali è stato  fornito il kit  per costruire la struttura di un  albero sonoro. Ogni gruppo di lavoro  ha scelto una pista di riflessione finalizzata alla realizzazione di un albero  a tema democratico: si tratta di un'istallazione tridimensionale che riproduce le sembianze di un albero, cui stanno a mo' di rami, foglie, fiori e frutti, manufatti in qualche modo simbolici e appunto “sonori”al passaggio del vento.
Perché il simbolo degli “alberi sonori”? Perché la democrazia o è mite o non è, o è plurale o non è: è dunque simile ad una foresta di alberi che cresce.

L’obiettivo è dare visibilità e centralità alla foresta che cresce e non al singolo albero che può anche cadere. E’ un modo per rappresentare la pluralità, la complessità, la mitezza, la coralità democratica. A conclusione del percorso tutti gli alberi sono stati posizionati in piazza Carlo Alberto, in modo tale da costituire la “foresta democratica” che cresce.

 

L’albero sonoro  della classe IV A 
Corso: Tecnico dei Servizi Sociali

 Per il progetto “Biennale di democrazia” abbiamo scelto di approfondire una delle parole-chiave della democrazia: il “lavoro”. LAVORO  e  DEMOCRAZIA sono infatti un binomio inscindibile! Senza lavoro non può esserci democrazia. Inoltre una democrazia è tale solo se le attività lavorative sono regolate da norme che tutelano la dignità umana e i diritti-doveri dei lavoratori, cercando di realizzare le condizioni per l’affermazione concreta del principio di uguaglianza.

Il nostro progetto si è articolato in più fasi:

  • Lettura e commento degli articoli della Costituzione italiana, collegati alla “questione lavoro”

  • Costruzione di una mappa di parole-idee correlate logicamente ed emotivamente  al “tema lavoro”

  • Incontri con esperti:     insegnante di diritto, sindacalista della CGIL

  • ricerca di immagini significative

  • costruzione dell’”albero della democrazia”

Con gli studenti della classe IVA  T.S.S  hanno lavorato  i professori: Donatella Capra, Assunta Grasso, Elisabetta Besutti,  Simona Rizzo.

L’albero sonoro  della classe II A 
Corso: Operatore dei Servizi Sociali

 La nostra parola chiave è RICONOSCIMENTO. E’ stata sviluppata in italiano, diritto e psicologia, materia in cui si è trattato il tema relativo a IDENTITA' E DIFFERENZA, con attività pratiche e vissuti personali volti a maturare una certa consapevolezza della propria identità  al confronto con gli altri. Queste attività sono state un'occasione per riflettere sul rispetto di noi stessi e degli altri, sui vissuti emotivi, sulla valorizzazione di ciò che gli altri vedono di noi, sulla consapevolezza dei propri limiti espressivi, sulla fiducia nell'immagine buona che gli altri hanno di noi e che ci consente di coltivare le nostre aspirazioni.  I lavori svolti (disegni, fotografie, parole significative per la classe) sono stati appesi ai rami dell'albero. Con gli studenti della classe II A sociale   hanno lavorato i professori: Maria Ausilia Fra, Maria Guida,  Rita Balossino, Chiara Trada

Ed ecco il  reportage fotografico che ripercorre le fasi del lavoro:

 


 Gli alberi del Lanino alla Biennale Democrazia di Torino

Ci mettiamo comodi per progettare il nostro albero...

Al lavoro con il kit della Biennale

 Le prime creazioni artistiche!

 Anche questo è carino...

 Il tavolo di lavoro è quasi completo

Ecco il primo albero della IV A sociale!

Sistemiamo meglio i rami

 Con le nostre riflessioni sul tema LAVORO
e  DEMOCRAZIA  l'albero è ultimato

... ed è pronto per Torino!

 Nell'atrio del Lanino anche il verde albero della II A sociale

RICONOSCIMENTO è la parola chiave su cui abbiamo lavorato

 Anche il nostro albero formerà la FORESTA


 A Torino con tutti gli alberi sonori
 

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