Incontri ed eventi
Laboratorio
antimafia -
Laboratorio musicale
-
Incontri con gli autori
-
Festa
dell'arte 2008 -
Festa del volontariato 2008
I 150 Anni dell'Istituto
Lanino -
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Tutte le classi del biennio comune dell’Istituto Professionale “B. Lanino” sono state protagoniste, nel corrente anno scolastico, del Progetto sperimentale di innovazione didattica, la cui attuazione è stata resa possibile dalla collaborazione della Provincia di Vercelli e della Regione Piemonte, su fondi dell’UE. Il lavoro svolto lo scorso anno scolastico ha suscitato molto interesse nei partecipanti, alunni e docenti, ed ha spinto l’istituto a rinnovare il proprio impegno estendendolo alle due classi prime e due classi seconde del biennio comune. Il progetto ha dato un “valore aggiunto” all’insegnamento tradizionale, proponendosi di potenziare la didattica laboratoriale per rendere l’apprendimento più interessante ed aderente alla realtà. Nella fase finale del progetto era prevista l’organizzazione di un Convegno in cui dibattere degli esiti dell’esperienza progettuale sia dal punto di vista dei docenti sia dal punto di vista degli allievi. Hanno introdotto i lavori i Dirigenti scolastici Prof. Riccardo Calvo e prof. Vincenzo Guarino, rispettivamente promotore e prosecutore dell’iniziativa, evidenziando il valore di una didattica educativa con metodologie innovative. Essi hanno ricordato che lo sforzo è quello di rendere la scuola un luogo in cui ogni allievo possa scoprire e vedere valorizzato il proprio potenziale.
IL Dott. Claudio Osenga, direttore dell’Agenzia formativa Coverfop, ha fatto il punto sull’importanza dell’ “Integrazione dei sistemi: dalle buone pratiche ai progetti”; Formazione e Istruzione possono trovare un terreno comune di cooperazione con lo stesso obiettivo di formare cittadini responsabili. Gli allievi “Protagonisti della loro formazione” hanno presentato attività laboratoriali svolte durante il biennio ed un’esperienza teatrale, liberamente tratta dalla “Tempesta” di Shakespeare La Prof.ssa Bulzomi dell’IPSIA “Lombardi” di Vercelli ha presentato l’esperienza del Progetto svolto nel suo Istituto. Ha concluso i lavori la Dott.ssa Stefania Massara della provincia di Torino che ha trattato il tema “Insegnare ed apprendere per competenze: cosa cambia per gli insegnati e gli studenti”, evidenziando la coerenza del Progetto con le linee guida della riforma della scuola superiore.
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Martedì 30 marzo 2010 - Salone Dugentesco Vercelli
“Vola
l’ucraino” Presso il Salone Dugentesco il 30 marzo 2010, alle ore 10.15 e in replica alle 11.15, il Laboratorio teatrale dell’Istituto Professionale Lanino ha messo in scena una drammatizzazione del racconto di Pino Roveredo “Vola l’ucraino”, tratto dal libro “Mandami a dire” vincitore del Premio Campiello 2005. “La vita è una cosa seria…” è il titolo dell’intero spettacolo, in cui sono stati rappresentati anche testi scelti e curati dal laboratorio teatrale dell’Istituto Tecnico Cavour. Lo struggente racconto di Pino Roveredo intitolato “Vola l’ucraino”, tratto dalla raccolta “Mandami a dire”, ci ricorda con sferzante ironia che preziosa è la vita di chiunque e che l’indifferenza è simile alla morte: la morte di un immigrato, precipitato da un’impalcatura, scuote per poco la vita di una piazza e provoca solo qualche frettolosa domanda su “questi stranieri… illusi di un sogno che si sogna dalla parte sbagliata”. Alla fine dello spettacolo, sono stati premiati con un piccolo dono gli allievi più fedeli del laboratorio, ormai sulla soglia del diploma, e il regista Guido Zamara che con la solita maestria ha saputo amalgamare testi diversi con una messa in scena e una scelta musicale originali ed emozionanti. Anche quest’anno si è così felicemente concluso un percorso teatrale che ha regalato a studenti e professori soddisfazioni e gratificanti esperienze culturali e umane. |
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Incontro con Lorenzo
Licalzi
Lo scrittore Lorenzo Licalzi
ha incontrato gli studenti dell’Istituto Professionale Lanino e
il pubblico vercellese nell’ambito della rassegna Parola
all’Autore promossa dall’Assessorato alla Cultura del
Comune di Vercelli, dall’Istituzione “Vercelli e i suoi eventi”,
dal Sistema Bibliotecario e Archivistico della Piana Vercellese
e dalla Regione Piemonte.
Il romanzo vincitore del prestigioso premio è uno scherzoso noir di provincia che segue le picaresche vicende di tre amici decisi a mettere a segno, con l'ispirazione dei banditi visti al cinema del paese, il colpo del secolo. Il suo ultimo libro “La vita che volevo” (Rizzoli 2009) è una raccolta di racconti profondi, giocosi, commoventi, un vero romanzo fatto di storie intrecciate, attraversate da una filosofia luminosa e indulgente. Filo conduttore dei racconti sono due coordinate: le scelte che si fanno nella vita, o i rimpianti per averne fatte altre, ma anche il fantasticare di un’esistenza diversa da quella che conduciamo. Durante l’incontro lo scrittore si è soffermato sulla presentazione dei suoi ultimi romanzi: “7 uomini d’oro” e “La vita che volevo” intrattenendo l’attento pubblico su tematiche legate all’amicizia, alla vita di provincia, al destino e al caso, agli universi paralleli… Tante le domande sui suoi libri, sull’adolescenza, le richieste di consigli circa le scelte di vita. Lorenzo Licalzi ha sottolineato l’importanza di mettere sempre passione e se stessi in tutto ciò che si fa, nel lavoro come nella vita.
Tra le domande e le risposte… un
omaggio a Genova, a Fabrizio De Andrè da parte di Luana
Spinella, ex allieva dell’Istituto “Lanino”, che ha
cantato e interpretato la canzone “Don Raffaè”
del grande Faber. |
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Lo scrittore Hamid Ziarati
ha incontrato gli studenti dell’Istituto Professionale Lanino e
il pubblico vercellese nell’ambito della rassegna Parola
all’Autore promossa dall’Assessorato alla Cultura del
Comune di Vercelli, dall’Istituzione “Vercelli e i suoi eventi”,
dal Sistema Bibliotecario e Archivistico della Piana Vercellese
e dalla Regione Piemonte. Hamid Ziarati è nato a Teheran nel 1966 e nel 1981 si è trasferito in Italia dove ha proseguito gli studi, laureandosi in Ingegneria. Il libro d’esordio, Salam, maman (Einaudi 2006) narra le vicende di una famiglia iraniana prima e dopo la Rivoluzione, attraverso gli occhi allegri di un bambino che cresce insieme alla storia che racconta.
Nel 2009 è tornato in libreria con Il
meccanico delle rose, romanzo in cui il protagonista
Reza prende forma attraverso il racconto delle vite di chi ha
avuto un significato per la sua esistenza. Giuseppe Culicchia ha scritto su La Stampa:
“Ziarati disegna i vari
personaggi con una grande ricchezza di sfumature, ma i loro
contorni si stagliano netti e sono destinati a rimanere impressi
nella memoria del lettore” |
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![]() Il Preside Vincenzo Guarino con Hamid Ziarati |
![]() Il gruppo degli organizzatori dell'evento |
![]() Claudia presenta il video sulla rivoluzione verde iraniana |
![]() Anche noi in segno di solidarietà abbiamo indossato un nastro verde al polso |
![]() Lorenzo e Greta hanno raccontato le storie di Neda e Taraneh |
![]() Ziarati guarda il video preparato da allievi e insegnanti |
![]() . Il saluto del Provveditore Antonio Catania |
![]() Hamid Ziarati intervistato dalle nostre insegnanti, Sabrina Campisi e Loredana Mattiol |
![]() Le foto ricordo con Hamid Ziarati |
![]() Insieme a ricordare l'evento |
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a Martedì 12 Gennaio si è svolto, nella Biblioteca Multimediale dell’Istituto, l’incontro con il giovane studioso Diego Fusaro autore del saggio “Bentornato Marx-Rinascita di un pensiero rivoluzionario” pubblicato dalla casa editrice Bompiani. Con quest’appuntamento legato al percorso didattico “Diventiamo Cittadini Europei” si è voluto affrontare il filosofo Marx e gli effetti del suo pensiero sulla storia del Novecento, con particolare riferimento alla Rivoluzione Russa, all’ Imperialismo ed alla crisi del Capitalismo.
Nel dibattito, coordinato dal prof. Angelo
Stumpo, l’autore ha illustrato i nuclei principali del suo
ultimo lavoro rispondendo alle domande degli studenti e dei
presenti. Le alunne e gli alunni dell’Istituto Professionale
Lanino hanno ancora una volta avuto l’occasione di trattare
tematiche oggetto di studio anche con esperti esterni sia per un
ulteriore arricchimento sia per la possibilità di sperimentare
altre metodologie didattiche. Graditi ospiti sono stati alcuni
studenti universitari dell’ateneo vercellese nonché
rappresentanti della stampa |
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Premiazione concorso scuole medie
superiori
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Il Festival di Poesia Civile “Città di Vercelli” ha appena concluso il suo ricco programma di eventi e manifestazioni. Tra questi, la sezione “Non solo banchi” dedicata al contributo delle scuole e degli studenti che hanno utilizzato varie forme espressive per “fare poesia”: parole scritte, immagini e video, musica rap, rappresentazioni teatrali. L’Istituto Professionale “B. Lanino” ha partecipato alla kermesse con la performance realizzata dal Laboratorio Teatrale, con “Rap/sodia: poesia di strada in forma di rap” a cura di Dario Dappiano e Antonio Restagno e con la partecipazione al Concorso di Poesia Civile per le scuole.
Laboratorio Teatrale I.P.C. Lanino
E
me sospinge... il non domato spirito.
Il tema che ha ispirato il nostro spettacolo e l’intera sezione
“Non Solo Banchi”
è la libertà di espressione e
lo spirito di ribellione che insieme muovono le grandi
innovazioni. La poesia rappresentata dal Laboratorio
Teatrale del Professionale Lanino è “Difesa
dei lupi contro le
pecore” dell’autore tedesco
Hans Magnus
Enzensberger. |
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Gli alberi sonori della Biennale
Democrazia
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BIBLIOTECA MULTIMEDIALE “Il libro non è un ente chiuso alla comunicazione; è una relazione, un asse di innumerevoli relazioni”. J. Louis Borges Venerdì 5 Giugno, alla presenza delle autorità, è stata inaugurata la Biblioteca multimediale dell’I.P.C. “B. Lanino”. La modernissima bilblioteca è uno spazio polifunzionale destinato a sviluppare la creatività degli studenti, anche attraverso un' area "musicale" dotata di mixer, microfoni e strumenti musicali. Gli ospiti hanno potuto visitare la nostra scuola rinnovata nel suo “look”, ritinteggiata, con laboratori all’avanguardia forniti di nuove strumentazioni informatiche. Il tutto è stato allietato e animato dagli allievi del Laboratorio teatrale e del Laboratorio musicale. Dopo aver “nutrito la mente”, spazio a momenti di festa e, a seguire, un gustoso rinfresco multietnico.
Una mattinata piacevole per tutti i presenti, resa viva e
intensa da quanti con passione hanno impiegato tempo e impegno
per la sua realizzazione. Ancora un sentito ringraziamento alla
Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, alla Fondazione Cassa
di Risparmio di Vercelli e alla Provincia che hanno contribuito
a rendere la nostra scuola più bella, moderna e al passo coi
tempi. |
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![]() Dalla vecchia alla nuova biblioteca |
![]() La catena prosegue all'insegna della solidarietà |
![]() Il passaggio dei libri visto dall'alto |
![]() Ed eccoci con il Preside nella nuova aula |
![]() I titoli scorrono velocemente |
![]() Arrivano per primi i testi più letti quelli di narrativa |
![]() Inaugurazione con i ragazzi del laboratorio teatrale che recitano Pennac |
![]() Il taglio del nastro |
![]() Ed eccoci nella bellissima sala della biblioteca multimediale |
![]() Osserviamo la proiezione |
![]() I saluti finali |
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Incontro
con Elisa Borra
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“IN-DIPENDENTI
dalle droghe e dal doping”
Sabato 9 maggio si è tenuto presso
il Teatro Civico di Vercelli l’evento finale del progetto “IN-DIPENDENTI
dalle droghe e dal doping”, giunto alla sua seconda
edizione. Nel corso della manifestazione sono stati premiati
con delle borse di studio gli studenti che hanno partecipato al
concorso letterario previsto dal progetto. |
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Ecco alcune immagini
dell’incontro-spettacolo organizzato dalla SIAE (Società
italiana degli Autori e degli Editori), con la collaborazione
dell’Ufficio Scolastico Regionale, per sensibilizzare gli
studenti sul problema della Pirateria e del Diritto d’Autore. Hanno
partecipato, come testimonial del mondo dello spettacolo, la
cantante Lena Biolcati, i “Rossoporpora”, band
proveniente dal Veneto, i vercellesi “Fairy World” e il
comico di Zelig Franco Neri. Sul palco si sono poi esibiti i
bravissimi “Larsen”, allievi dell’Istituto Tecnico “Cavour”,
preparati artisticamente dal prof. Petrucci, e la nostra Luana
Spinella, allieva della classe V A corso turistico. Accolta da
un’ovazione, Luana ha interpretato in modo impeccabile e trascinante
“One Moment in Time” di Whitney Houston e “Cabaret” di Liza
Mannelli, entusiasmando il pubblico con il suo talento e la
brillante presenza scenica. Al termine della mattinata la
premiazione dei vincitori del concorso collegato al convegno, tutti
studenti dell’Istituto che hanno coniato spot e slogan contro la
pirateria. |
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![]() L'intervento di Lena Biolcati |
![]() Il presentatore Marco Caselgrandi intervista Luana |
![]() Luana nella sua splendida interpretazione di Cabaret |
![]() La premiazione di Claudia, Greta, Ilenia e Lorenzo |
![]() Foto ricordo in compagnia di Franco Neri |
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Quando finirà la lunga notte? Regia
di Guido Zamara
“Quando finirà la lunga
notte” è il titolo della
rappresentazione che ha concluso il percorso del Laboratorio
Teatrale dell’Istituto Professionale Lanino.
Quest’anno il
saggio teatrale si è collegato con un altro progetto della scuola,
il laboratorio antimafia, attuato in collaborazione con Libera
Vercelli.
Il caso letterario di “Gomorra”
ha infatti rinnovato l’interesse per i temi dell’impegno civile
contro tutte le mafie. Anche per questo motivo, oltre alle attività
e ai progetti istituzionali di educazione alla legalità, il
laboratorio teatrale ha lavorato su testi e autori che hanno dato
con le loro opere una autentica testimonianza etica e civile. |
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Anteprima:
3 aprile al Salone Dugentesco
- Ecco alcuni momenti delle spettacolo inserito all’interno della
serata intitolata
“L’Etica Libera la Bellezza”
organizzata da Libera di Vercelli
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Saggio teatrale
6 aprile
al Ridotto del Teatro Civico |
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Una martedì da incorniciare!
Sabrina Gaggion, ex allieva della nostra scuola, è
venuta a trovarci e a portare la sua gioia contagiosa. Sabrina ha
frequentato il corso turistico. Con orgoglio ha detto che l'istituto
di via Verdi è nel suo cuore e che per lei è stato “una porta
aperta sul mondo”. Viaggi, stages all'estero e ora qui con
noi a raccontarsi con tanto tanto entusiasmo che ci ha trasmesso
spontaneamente. Un pizzico di buonumore è un sano ingrediente per
impreziosire una mattinata di scuola. Il Bicciolano e la
bella Sabrina: un'accoppiata vincente per il nostro
Carvè. |
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La storia di Giorgio Perlasca: un giusto italiano
regia di
Guido Zamara “Eppure c’è chi davanti alla colpa altrui, o alla propria, volge le spalle, così da non vederla e non sentirsene toccato: così hanno fatto la maggior parte dei tedeschi nei dodici anni hitleriani, nell’illusione che il non vedere fosse un non sapere, e che il non sapere li alleviasse dalla loro quota di complicità o di connivenza.” Primo Levi, “I sommersi e i salvati” “Non si poteva fare nulla”: è la giustificazione con cui gli uomini si mettono a posto con la propria coscienza. Ma, anche senza essere eroi, non mancarono le occasioni per fare o non fare qualche cosa. Giorgio Perlasca, commerciante padovano di carni, si trovava in Ungheria per lavoro dal 1942. Stanco di non far nulla e di assistere impotente alle deportazioni compiute dai nazisti, spacciandosi per un diplomatico spagnolo, riuscì a sottrarre ai nazisti più di 5000 ebrei. Finita la guerra e ritornato in Italia, riprese con umiltà il suo lavoro, senza cercare riconoscimenti e glorie. Di lui non si seppe più nulla, finché un gruppo di ebree ungheresi, ragazzine all’epoca delle persecuzioni, ricercò notizie del diplomatico che durante la seconda guerra mondiale le aveva salvate. Giorgio Perlasca venne così rintracciato e ottenne il meritato riconoscimento. Nel 1989 andò in Ungheria dove venne insignito della “Grande Stella di Ungheria”, poi in Israele dove ricevette una medaglia d’onore e gli spettò il diritto di piantare un albero a Gerusalemme nel Bosco dei Giusti, dove ogni pianta ricorda il nome di un uomo che aiutò gli Ebrei, durante gli anni dello sterminio. Morì nel 1992 ed è sepolto nel cimitero di Masera a pochi chilometri da Padova.
La regia di Guido Zamara ha colto
l’umanità e la naturalezza con cui Giorgio Perlasca ha compiuto la
sua grande opera, l’altruismo e il coraggio che hanno
caratterizzato le sue azioni. Intervistato dal giornalista Enrico
Deaglio, ebbe a dichiarare: Hanno recitato i ragazzi del Laboratorio Teatrale del Professionale Lanino: Braian Angiolini, Tecla Cocozza, Giulia Condò, Alessia Franchi, Gladys Garcia Batista, Monia Pozzati, Chiara Rovatti, Francheska Yoseli Sanchez, Luana Spinella, Ivan Tarantino
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Vivere senza malinconia
Il 17 dicembre, presso
il Teatro Barbieri, si è svolto lo spettacolo natalizio
"Vivere senza malinconia", organizzato e
diretto magistralmente dal prof. Angelo Bausone nell'ambito
del progetto "Laboratorio musicale". |
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UNA RICORRENZA IMPORTANTE quella del IV novembre, che commemora i soldati caduti per gli ideali di patria, giustizia e tutti coloro che furono vittime della crudeltà della guerra. L’Associazione che presta assistenza morale, spirituale, materiale e culturale a tutti gli appartenenti alla Forze armate in servizio in Italia e all'estero, il PASFA, la cui sezione di Vercelli ha come presidente la prof.ssa Grazia Tiso, quest’anno ha celebrato l’importante ricorrenza nella sede dell’Istituto Professionale “Lanino”. Mercoledì 29 ottobre, insieme al Dirigente scolastico, prof. Riccardo Calvo, hanno partecipato alla cerimonia, fornendo il loro prezioso contributo di riflessione sull’evento, il prefetto di Vercelli dottor Pasquale Minunni, il capitano Quarantino del 52° Reggimento di Artiglieria della caserma “Scalise”, il presidente dell’Associazione famiglie dei caduti, geom. Bruno De Marco, la prof.ssa Pina Principe, in rappresentanza delle Sorelle di Croce Rossa, il dottor Virgilio Corona dell’Associazione Combattenti e Reduci e il geometra Renato Ranghino (Associazione Nazionale mutilati e invalidi di guerra). I ragazzi hanno apprezzato e seguito in un silenzio denso di commozione tutti gli interventi, che erano in piena sintonia, sia di contenuti che di tono, con lo spettacolo da loro realizzato e messo in scena. I testi e le immagini fortemente evocativi hanno richiamato, nella loro essenzialità, la tragedia delle guerre del Novecento, i numeri drammatici delle vittime, numeri che sempre più spesso si riferiscono anche ai civili.
Il lavoro elaborato dal Laboratorio
Teatrale dell’Istituto Professionale “Lanino”, con la preziosa
collaborazione di alcuni allievi dell’Istituto Tecnico “Cavour”, ha
catturato l’attenzione del pubblico anche per la scelta accurata
della colonna sonora che accostava brani tratti dal Requiem
di Mozart a “When the Tigers Broke Free” dei Pink
Floyd. La commemorazione ha avuto il suo momento più toccante con la
visita al Cimitero di Billiemme dove insieme al cappellano militare
don Sandro abbiamo recitato alcune preghiere per i defunti e
deposto fiori sulle tombe dei partigiani, delle medaglie d’oro
Eugenio e Giuseppe Garrone, della medaglia d’oro Aldo Maria Scalise
e al Sacrario Militare. |
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Il Festival di Poesia Civile “Città di Vercelli” ha appena concluso il suo ricco programma di eventi e manifestazioni. Tra questi, la sezione “Non solo banchi” dedicata al contributo delle scuole e degli studenti che hanno utilizzato varie forme espressive per “fare poesia”: parole scritte, immagini e video, musica rap, rappresentazioni teatrali. L’Istituto Professionale “Lanino” ha partecipato alla kermesse con “Chisciottesco”, spettacolo realizzato dal Laboratorio Teatrale, con il rap di Dario Dappiano e Antonio Restagno e con la partecipazione al Concorso di Poesia Civile per le scuole. Per la composizione della poesia visiva “Infanzia negata”, hanno ricevuto il Premio speciale della giuria, consegnato dall’Assessore alla Cultura del Comune di Vercelli Piergiorgio Fossale, le allieve Ylenia Fra e Zang Meng Hong. Chisciottesco
Lo spunto è nato dall’opera dello
scrittore spagnolo Miguel de Cervantes che nel Seicento diede
vita al notissimo personaggio di Don Chisciotte, il cavaliere
errante che girava il mondo a “raddrizzare i torti”. Compito
difficile – allora – come oggi. Anche oggi del resto i torti da
raddrizzare sono tanti; tante le ingiustizie, tanti i diritti
calpestati o ignorati. E’ stato quindi il personaggio di Don
Chisciotte a condurci alle poesie di Rosario Esposito La
Rossa, Semso Avdic, Denise Christine Fernandez,
gli autori dei testi che abbiamo scelto per la drammatizzazione.
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4 novembre 2008 - INCONTRO CON
IL CAPITANO GIANLUCA GRECO
"LE MISSIONI DI PACE DELE FORZE ARMATE ITALIANE"
E’ stata una bella lezione di storia contemporanea quella alla quale abbiamo partecipato il 4 novembre con i nostri compagni dell’Istituto Professionale “B. Lanino”. A parlarci di Politica europea di sicurezza e difesa, di prevenzione dei conflitti, di gestione civile e militare delle crisi è stato il Capitano Gianluca Greco, che abbiamo conosciuto lo scorso aprile a Sarajevo, dove svolgeva le funzioni di Portavoce del Contingente italiano. L’idea di ritrovarsi a Vercelli e di realizzare un incontro a scuola è nata presso il Camp Butmir, una delle tappe del viaggio-studio che ci ha portato a visitare la Bosnia Erzegovina, bellissimo premio per la nostra partecipazione al Concorso di Storia Contemporanea 2007-2008. Nel nostro lavoro avevamo affrontato il tema del massacro di Srebrenica, il più atroce episodio di guerra della storia d’Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, argomento tra l’altro di “Resolution 819” il film vincitore del Festival di Roma. Il Capitano Greco ci ha spiegato che con il termine “Peace Support Operations” si intendono tutte le operazioni di sostegno alla pace, finalizzate alla prevenzione, gestione e soluzione di crisi esterne al territorio nazionale. Si tratta, ad esempio, delle operazioni di peacekeeping (mantenimento della pace), di peaceenforcing (imposizione della pace), o missioni di aiuto umanitario. Tra gli argomenti trattati anche il graduale processo di europeizzazione dei Balcani e le problematiche legate alla secolare struttura feudale che caratterizza il quadro politico afgano. Il racconto delle esperienze concrete vissute in Bosnia e in Afghanistan ci ha portato nel vivo della conferenza, attraverso le storie dei bambini vittime della guerra, dei profughi e dei rifugiati. Guardando le fotografie scattate dal capitano Greco, osservando i volti di coloro che hanno vissuto il dramma della guerra, abbiamo potuto avvicinarci a una realtà lontana dalla nostra esperienza quotidiana e nello stesso tempo renderci conto del grande lavoro di carattere umanitario che attualmente svolgono le Forze armate, aspetto sul quale si è soffermato il preside Riccardo Calvo nella sua introduzione. In primo piano anche il ruolo della nostra città, perché attualmente in Bosnia opera proprio il 52° Reggimento Artiglieria “Torino” della Caserma Scalise. Un grazie allora al Capitano Gianluca Greco, per la professionalità e simpatia con cui ci ha guidato in questo viaggio che ci ha fatto conoscere meglio il lavoro di tutti coloro che ogni giorno, al di fuori dei confini nazionali, si impegnano per fornire un contributo importante alla ricostruzione e al mantenimento della pace.
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