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Progetto di innovazione curricolare

Il convegno venerdì 14 maggio 2010

Tutte le classi del biennio comune dell’Istituto Professionale “B. Lanino” sono state protagoniste, nel corrente anno scolastico, del Progetto sperimentale di innovazione didattica, la cui attuazione è stata resa possibile dalla collaborazione della Provincia di Vercelli e della Regione Piemonte, su fondi dell’UE.  Il lavoro svolto lo scorso anno scolastico ha suscitato molto interesse nei partecipanti, alunni e docenti, ed ha spinto l’istituto a rinnovare il proprio impegno estendendolo alle due classi prime e due  classi seconde del biennio comune.

 Il progetto ha dato un “valore aggiunto” all’insegnamento tradizionale,  proponendosi  di potenziare la didattica laboratoriale  per rendere l’apprendimento più interessante ed aderente alla realtà.  Nella fase finale del progetto era prevista l’organizzazione di un Convegno  in cui dibattere degli esiti dell’esperienza progettuale sia dal punto di vista dei docenti sia dal punto di vista degli allievi.

 Hanno introdotto i lavori i Dirigenti scolastici  Prof. Riccardo Calvo  e prof. Vincenzo Guarino, rispettivamente promotore e prosecutore dell’iniziativa, evidenziando il  valore   di una didattica  educativa con metodologie innovative. Essi hanno ricordato che lo sforzo è quello di rendere la scuola un luogo in cui ogni allievo possa scoprire e vedere valorizzato il proprio potenziale.

 IL Dott. Claudio Osenga, direttore dell’Agenzia formativa Coverfop,  ha fatto il punto sull’importanza dell’ “Integrazione dei sistemi: dalle buone pratiche ai progetti”; Formazione e Istruzione possono trovare un terreno comune di cooperazione con lo stesso obiettivo di formare cittadini responsabili.

 Gli allievi  “Protagonisti della loro formazione” hanno presentato attività laboratoriali svolte durante il biennio ed un’esperienza teatrale, liberamente tratta dalla “Tempesta” di Shakespeare  La Prof.ssa Bulzomi dell’IPSIA “Lombardi” di Vercelli ha presentato l’esperienza del Progetto svolto nel suo Istituto.

 Ha concluso i lavori la Dott.ssa Stefania Massara della provincia di Torino  che ha trattato  il tema  “Insegnare ed apprendere per competenze: cosa cambia per gli insegnati e gli studenti”, evidenziando la coerenza del Progetto con le linee guida della riforma della scuola superiore.

 

 Martedì 30 marzo 2010 -  Salone Dugentesco Vercelli

Vola l’ucraino
Regia   di Guido Zamara

Presso il Salone Dugentesco il 30 marzo 2010, alle ore 10.15 e in replica alle 11.15,  il Laboratorio teatrale dell’Istituto Professionale Lanino ha messo in scena una drammatizzazione del racconto di Pino Roveredo Vola l’ucraino, tratto dal libro “Mandami a dire” vincitore del Premio Campiello  2005.  La vita è una cosa seria…” è il titolo dell’intero spettacolo, in cui sono stati rappresentati anche testi  scelti e curati dal laboratorio teatrale dell’Istituto Tecnico Cavour.

 Lo struggente racconto di Pino Roveredo intitolato “Vola l’ucraino”, tratto dalla raccolta “Mandami a dire”, ci ricorda con sferzante ironia che preziosa è la vita di chiunque e che l’indifferenza è simile alla morte: la morte di un immigrato, precipitato da un’impalcatura, scuote per poco la vita di una piazza e provoca solo qualche frettolosa domanda su “questi stranieri… illusi di un sogno che si sogna dalla parte sbagliata”.

Alla fine dello spettacolo, sono stati premiati con un piccolo dono gli allievi più fedeli del laboratorio, ormai sulla soglia del diploma, e il regista Guido Zamara che con la solita maestria ha saputo amalgamare testi diversi con una messa in scena e una scelta musicale originali ed emozionanti. Anche quest’anno si è così felicemente concluso un percorso teatrale che ha regalato a studenti e professori  soddisfazioni e gratificanti esperienze culturali e umane.


 

Incontro con Lorenzo Licalzi
Salone Dugentesco di Vercelli 3 marzo 2010  

Lo scrittore Lorenzo Licalzi ha incontrato gli studenti dell’Istituto Professionale Lanino e il pubblico vercellese nell’ambito della rassegna Parola all’Autore promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vercelli, dall’Istituzione “Vercelli e i suoi eventi”, dal Sistema Bibliotecario e Archivistico della Piana Vercellese e dalla Regione Piemonte.
Lorenzo Licalzi
, divenuto celebre grazie ad alcuni romanzi di culto,  è nato a Genova e vive a Pieve Ligure. Di formazione psicologo, ha esordito con il romanzo “Io no (Fazi 2001 e Rizzoli 2007) da cui è stato tratto il film di Simona Izzo e Ricky Tognazzi. Successivamente ha pubblicato “Non so,Il privilegio di essere un guru  e, presso Rizzoli, “Che cosa ti aspetti da me?”,  “Vorrei che fosse lei e 7 uomini d’oro, libro con cui ha vinto il  premio Selezione Bancarella 2009.

Il romanzo vincitore del prestigioso premio è uno scherzoso noir di provincia che segue le picaresche vicende di tre amici decisi a mettere a segno, con l'ispirazione dei banditi visti al cinema del paese, il colpo del secolo. Il suo ultimo libro “La vita che volevo” (Rizzoli 2009) è una raccolta di racconti profondi, giocosi, commoventi, un vero romanzo fatto di storie intrecciate, attraversate da una filosofia luminosa e indulgente. Filo conduttore dei racconti sono due coordinate: le scelte che si fanno nella vita, o i rimpianti per averne fatte altre, ma anche il fantasticare di un’esistenza diversa da quella che conduciamo.

Durante l’incontro lo scrittore si è soffermato sulla presentazione dei suoi ultimi romanzi: “7 uomini d’oro” e “La vita che volevo” intrattenendo l’attento pubblico su tematiche legate all’amicizia, alla vita di provincia,  al destino e al caso, agli universi paralleli… Tante le domande sui suoi libri, sull’adolescenza, le richieste di consigli circa le scelte di vita. Lorenzo Licalzi ha sottolineato l’importanza di mettere sempre passione e se stessi in tutto ciò che si fa, nel lavoro come nella vita.

Tra le domande e le risposte… un omaggio a Genova, a  Fabrizio De Andrè da parte di Luana Spinella, ex allieva dell’Istituto “Lanino”, che ha cantato e interpretato  la canzone “Don Raffaè” del grande Faber.
A conclusione dell’incontro un’esilarante lettura da parte di Licalzi di un brano tratto dal romanzo “Il privilegio di essere un guru”.
 


Incontro con Hamid Ziarati
Salone Dugentesco di Vercelli 2 febbraio 2010

Lo scrittore Hamid Ziarati ha incontrato gli studenti dell’Istituto Professionale Lanino e il pubblico vercellese nell’ambito della rassegna Parola all’Autore promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vercelli, dall’Istituzione “Vercelli e i suoi eventi”, dal Sistema Bibliotecario e Archivistico della Piana Vercellese e dalla Regione Piemonte.
Hamid Ziarati ha conquistato l’attento e numeroso pubblico presente al Salone Dugentesco, affrontando argomenti di attualità inerenti alla “Rivoluzione verde” di Teheran, al suo passato di esule a soli quindici anni, ai valori della pace e della libertà ai quali ognuno ha diritto. Molti i riferimenti alla sua famiglia, a sua madre, alla nonna, alle figure femminili al centro dei suoi romanzi “Salam, maman” e “Il meccanico delle rose”.
Ziarati ha trasmesso emozioni con il racconto del suo vissuto e del suo personale impegno di solidarietà nei confronti dei tanti giovani che nel suo Paese lottano per un mondo libero e senza violenza. Un messaggio di speranza contro il razzismo e un invito all’integrazione fra i popoli nel nome della solidarietà e del bene comune.

Una partecipazione molto attiva da parte degli alunni ha reso ancora più emozionante l’evento, grazie al clima di familiarità creatasi subito e che ha portato a porre domande all’autore circa la sua esperienza di adolescente, l’inserimento come straniero in Italia, il suo attuale rapporto con il paese di origine. Molto gradita è stata anche la presenza del Provveditore agli Studi e di tanti cittadini che al termine dell’incontro hanno richiesto dedica e firma sul romanzo.
Dopo l’incontro, Hamid Ziarati, al rientro a casa,  ha inviato questa bellissima mail alla scuola, rivolta in particolare agli studenti: Spero di aver lasciato, almeno un po’, la voglia di godere appieno la liberà e l’opportunità che la vita vi ha riservato”.

 Hamid Ziarati è nato a Teheran nel 1966 e nel 1981 si è trasferito in Italia dove ha proseguito gli studi, laureandosi in Ingegneria. Il  libro d’esordio,  Salam, maman  (Einaudi 2006) narra le vicende di una famiglia iraniana prima e dopo la Rivoluzione, attraverso gli occhi allegri di un bambino che cresce insieme alla storia che racconta.

Nel 2009 è tornato in libreria con Il meccanico delle rose, romanzo in cui il protagonista Reza prende forma attraverso il racconto delle vite di chi ha avuto un significato per la sua esistenza.
Il  curriculum di Ziarati comprende la passione per la cucina e una serie di lavori manuali risalenti all’epoca in cui intraprese il dottorato in meccanica applicata senza poter contare su una borsa di studio perché ancora privo della cittadinanza italiana.

Giuseppe Culicchia ha scritto su La Stampa:

“Ziarati disegna i vari personaggi con una grande ricchezza di sfumature, ma i loro contorni si stagliano netti e sono destinati a rimanere impressi nella memoria del lettore
 


 Il Preside Vincenzo Guarino con Hamid Ziarati

Il gruppo degli organizzatori dell'evento

Claudia presenta il video sulla rivoluzione verde iraniana

Anche noi in segno di solidarietà abbiamo indossato
un nastro verde al polso

Lorenzo e Greta hanno raccontato le storie di Neda e Taraneh

 Ziarati guarda il video preparato da allievi e insegnanti

. Il saluto del Provveditore Antonio Catania

 Hamid Ziarati intervistato dalle nostre insegnanti,
Sabrina Campisi e Loredana Mattiol

 Le foto ricordo con Hamid Ziarati

Insieme a ricordare l'evento

a
Diego Fusaro autore del saggio “Bentornato Marx-Rinascita di un pensiero rivoluzionario

Martedì 12 Gennaio si è svolto, nella Biblioteca Multimediale dell’Istituto, l’incontro con il giovane studioso Diego Fusaro autore del saggio “Bentornato Marx-Rinascita di un pensiero rivoluzionario” pubblicato dalla casa editrice Bompiani.  Con quest’appuntamento legato al percorso didattico “Diventiamo Cittadini Europei” si è voluto affrontare il filosofo Marx e gli effetti del suo pensiero sulla storia  del Novecento, con particolare riferimento alla Rivoluzione Russa, all’ Imperialismo ed alla crisi del Capitalismo.

Nel dibattito, coordinato dal prof. Angelo Stumpo,  l’autore  ha illustrato i nuclei principali del suo ultimo lavoro rispondendo alle domande degli studenti e dei presenti. Le alunne e gli alunni dell’Istituto Professionale Lanino hanno ancora una volta avuto l’occasione di trattare tematiche oggetto di studio anche con esperti esterni sia per un ulteriore arricchimento sia per la possibilità di sperimentare altre metodologie didattiche. Graditi ospiti sono stati alcuni studenti universitari dell’ateneo vercellese nonché rappresentanti della stampa
 



 



 



 


“Rap/sodia: poesia di strada in forma di rap”
 

a cura di Dario Dappiano e Antonio Restagno 
 



 



 



 


Festival Poesia Civile Città di Vercelli edizione 2009

Non solo banchi (la scuola e la poesia civile)

Premiazione concorso scuole medie superiori
Teatro Civico, 28 novembre 2009  ore 10.00

 Lo spettacolo curato dal Laboratorio Teatrale del Professionale Lanino  Difesa dei lupi contro le pecore”  è stato replicato durante la cerimonia dei premiazione, presentata con brio e professionalità da Braian Angiolini e Patrizia Ferla. Il Premio speciale della giuria per il Concorso Festival Poesia Civile Città di Vercelli 2009 è  stato assegnato al lavoro di gruppo svolto dalla classe IV C.

 Il Premio “Nessun dorma… - L’occhio insonne nelle scuole” è stato vinto da Edwin Borotto. La sua poesia in forma di sms verrà trasposta in video-clip, con un lavoro collegiale che coinvolgerà tutta la classe 2 A,  che sarà seguita in questa nuovissima attività dal regista Matteo Bellizzi e da un tutor.
 



 


 


 


 


 


Festival Poesia Civile Città di Vercelli edizione 2009

Non solo banchi (la scuola e la poesia civile)

 Il Festival di Poesia Civile “Città di Vercelli” ha appena concluso il suo ricco programma di eventi e manifestazioni. Tra questi, la sezione “Non solo banchi” dedicata al contributo delle scuole e degli studenti che hanno utilizzato varie forme espressive per “fare poesia”: parole scritte, immagini e video, musica rap, rappresentazioni teatrali. L’Istituto Professionale “B. Lanino” ha partecipato alla kermesse  con la performance realizzata dal Laboratorio Teatrale, con Rap/sodia: poesia di strada in forma di rap a cura di Dario Dappiano e Antonio Restagno e  con la partecipazione al Concorso di Poesia Civile per le scuole.

  Laboratorio Teatrale I.P.C. Lanino
Salone Dugentesco, 27 novembre 2009  ore 10.00 - ore 11.00

Teatro Civico, 28 novembre 2009  ore 10.00

 E me sospinge... il non domato spirito.
Qualche rima per uscire dal gregge


Regia di
Guido Zamara

Il tema  che ha ispirato il nostro spettacolo e l’intera sezione “Non Solo Banchi” è la libertà di espressione e lo spirito di ribellione che insieme muovono le grandi innovazioni. La  poesia rappresentata dal Laboratorio Teatrale del Professionale Lanino è Difesa dei lupi contro le pecore” dell’autore tedesco Hans Magnus Enzensberger.
In  questo testo il  poeta tedesco contemporaneo esorta le vittime di ogni forma di ingiustizia e sopraffazione a non piegarsi ad esse, come miti agnelli alla ferocia dei lupi.
Enzensberger difende i lupi perché la crudeltà che li distingue fa parte della loro natura: non si può quindi pretendere che i lupi rinuncino volontariamente alla preda. E’ compito delle pecore imparare a sottrarsi alla violenza e all’aggressione dei lupi. Il poeta ricorre a questa metafora per scuotere le coscienze delle vittime delle prepotenze e delle ingiustizie.
 

 
Mercoledì 21 ottobre 2009 alle ore 10.00, presso il Salone Dugentesco,  gli scrittori Lizze Doron, vincitrice del Premio Adei-Wizo 2009,  e Boris Zaidman, terzo premiato nello stesso Concorso letterario, hanno incontrato gli studenti delle scuole superiori di Vercelli. L’introduzione è curata dall’Istituto Professionale “B. Lanino”

Gli alberi sonori della Biennale Democrazia



Torino 22- 26 aprile 2009


 

BIBLIOTECA MULTIMEDIALE
Inaugurazione venerdì 5 giugno 2009

Il libro non  è un ente chiuso alla comunicazione; è una relazione, un asse di innumerevoli relazioni J. Louis Borges

Venerdì 5 Giugno, alla presenza delle autorità, è stata inaugurata la Biblioteca multimediale dell’I.P.C. “B. Lanino”. La  modernissima bilblioteca  è  uno spazio polifunzionale destinato a sviluppare la creatività degli studenti, anche attraverso un' area "musicale" dotata di mixer,  microfoni e strumenti musicali. Gli ospiti hanno potuto visitare la nostra scuola rinnovata nel suo “look”, ritinteggiata, con laboratori all’avanguardia forniti di nuove strumentazioni informatiche.  Il tutto è stato allietato e animato dagli allievi del Laboratorio teatrale e del Laboratorio musicale. Dopo aver “nutrito la mente”, spazio a momenti di festa e, a seguire, un gustoso rinfresco multietnico.

Una  mattinata piacevole per tutti i presenti, resa viva e intensa da quanti con passione hanno impiegato tempo e  impegno  per la sua realizzazione. Ancora un sentito ringraziamento alla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli e alla Provincia che hanno contribuito a rendere la nostra scuola più bella, moderna e al passo coi tempi.

Le immagini che seguono ci riportano ai momenti del trasferimento dei libri  dalla vecchia  alla nuova biblioteca multimediale. Una catena di mani che ha visto coinvolta tutta la scuola: studenti, professori, personale ATA e  Dirigenti!
 


Dalla vecchia alla nuova biblioteca

La catena prosegue all'insegna della solidarietà

Il passaggio dei libri visto dall'alto

Ed eccoci con il Preside nella nuova aula

I titoli scorrono velocemente

Arrivano per primi i testi più letti quelli di narrativa

Inaugurazione con i ragazzi del laboratorio teatrale
che recitano Pennac

Il taglio del nastro

Ed eccoci nella bellissima sala della biblioteca multimediale

Osserviamo la proiezione

I saluti finali

Incontro con  Elisa Borra
 25 maggio 2009

 La giovane scrittrice vercellese Elisa Borra ha presentato nella nostra scuola il suo primo  romanzo, “La donna sbagliata” edito Ennepilibri. Ex allieva del Lanino, Elisa  è stata accolta con gioia dai suoi insegnanti che hanno ricordato la sua partecipazione attiva alla vita della scuola,  gli interessi sempre legati  al mondo dell’arte, in particolare la passione per  la danza, il canto e il teatro. A condurre l’incontro e porre le prime domande ad Elisa Borra è stato lo scrittore e critico letterario Gianluca Mercadante.

Gli autori preferiti, la felicità nel vedere le prime copie del suo romanzo, la scelta di un finale drammatico ed emozionante sono alcuni degli argomenti trattati durante l’incontro. Elisa, rispondendo alle nostre domande,  ha  raccontato di dedicare alla scrittura  i momenti liberi dagli impegni lavorativi, in particolare pause-pranzo e serate. Attiva e instancabile, la giovane autrice ha quasi ultimato il suo secondo romanzo, una storia tutta al femminile con quattro donne protagoniste.
Gianluca Mercadante, brillante e coinvolgente come sempre,  ha letto l’incipit del romanzo, con il conflitto a fuoco che anima una Milano infuocata e notturna. E’ stata invece Elisa a leggere la bellissima lettera d’amore di Isabella, la protagonista del romanzo. Finale a sorpresa, per Elisa e tutto il pubblico presente, con la richiesta di cantare un brano di Claudio Baglioni legato al ricordo di una festa scolastica. Elisa non si è fatta pregare e l’incontro è terminato con le note musicali e la bella voce della scrittrice a cui tutti noi del Lanino auguriamo di cuore una splendida carriera!
 

 “IN-DIPENDENTI dalle droghe e dal doping
Teatro Civico -  9 maggio 2009

Sabato 9 maggio si è tenuto presso il Teatro Civico di Vercelli l’evento finale del progetto “IN-DIPENDENTI dalle droghe e dal doping”, giunto alla sua seconda edizione. Nel corso  della manifestazione sono stati premiati con delle borse di studio gli studenti che hanno partecipato al concorso letterario previsto dal progetto.
Per il nostro istituto ha vinto una borsa di studio Samantha Barabani della classe IIA sociale.
L’allieva ha affrontato il  tema attraverso un viaggio storico sull’uso delle droghe, analizzando più precisamente  il  passaggio da consumo d’elite a  uso popolare.
 


 


“Diritto d’Autore, Web e Pirateria”

Teatro Civico -  20 aprile 2009

Ecco alcune immagini dell’incontro-spettacolo organizzato dalla SIAE (Società italiana degli Autori e degli Editori), con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale, per sensibilizzare gli studenti sul problema della Pirateria e del Diritto d’Autore. Hanno partecipato, come testimonial del mondo dello spettacolo, la cantante Lena Biolcati,  i “Rossoporpora”, band proveniente dal Veneto, i vercellesi “Fairy World” e  il comico di Zelig Franco Neri. Sul palco si sono poi esibiti i bravissimi “Larsen”, allievi dell’Istituto Tecnico “Cavour”, preparati artisticamente dal prof. Petrucci, e la nostra Luana Spinella, allieva della classe V A corso turistico. Accolta da un’ovazione, Luana ha interpretato in modo impeccabile e trascinante “One Moment in Time” di Whitney Houston  e “Cabaret” di Liza Mannelli, entusiasmando il pubblico con il suo talento e la brillante presenza scenica. Al termine della mattinata la premiazione dei vincitori del concorso collegato al convegno, tutti studenti dell’Istituto che  hanno coniato  spot e slogan contro la pirateria.
 


L'intervento di Lena Biolcati

Il presentatore Marco Caselgrandi intervista Luana

Luana nella sua splendida interpretazione di Cabaret

La premiazione di Claudia, Greta, Ilenia e Lorenzo

Foto ricordo in compagnia di Franco Neri
 

Quando finirà la lunga notte?
 
Rappresentazione curata  dal Laboratorio Teatrale dell’Istituto Professionale Lanino

Regia  di Guido Zamara
I ragazzi del Laboratorio: 
Braian Angiolini, Tecla Cocozza, Giulia Condò, Dario Dappiano, Alessia Franchi, Monia Pozzati,Francheska Yoseli Sanchez, Luana Spinella, Ivan Tarantino, Antonio Restagno. 
Coordinamento a cura di Assunta Grasso, Maria Loredana Mattioli, e Paola Michelone
Tecnico di laboratorio: Lilla Amorella

Quando finirà la lunga notte” è il titolo della rappresentazione che ha concluso il percorso del Laboratorio Teatrale dell’Istituto Professionale Lanino. Quest’anno il saggio teatrale si è collegato con un altro progetto della scuola, il laboratorio antimafia, attuato in collaborazione con Libera Vercelli. Il caso letterario di “Gomorra” ha infatti  rinnovato l’interesse per i temi dell’impegno civile contro tutte le mafie. Anche per questo motivo, oltre alle attività e ai progetti istituzionali di educazione alla legalità, il laboratorio teatrale  ha lavorato su testi e autori che hanno dato con le loro opere una autentica testimonianza etica e civile.
Siamo partiti dal classico  di Leonardo Sciascia,  “Il giorno della civetta”,  per concludere con un’altra storia di forte impatto, raccontata dal giovanissimo scrittore, Rosario Esposito La Rossa, nell’opera “Al di là della neve” e dedicata alla crudele vicenda di Gelsomina Verde. Non poteva mancare una pagina tratta dal romanzo di Roberto Saviano: abbiamo scelto l’episodio raccapricciante in cui i “tagliatori” di eroina, camorristi senza scrupoli né umanità, provano se un taglio è dannoso sulla pelle dei “visitors”, eroinomani all’ultimo stadio, regalando loro una dose letale. La rappresentazione  è stata sottolineata da momenti musicali significativi.
Il primo, un rap incalzante che richiama il clima violento dei luoghi “controllati” dalla camorra, è stato scritto e composto da due nostri compagni: Dario Dappiano e Antonio Restagno. Il secondo  ha riproposto  la canzone, rielaborata da un testo poetico di Peppino Impastato, “Ciuri di campo” e interpretata da un’altra allieva della scuola: Luana Spinella. L’accompagnamento  è stato curato dai chitarristi Andrea, Lele e Paolo della band REPARTONUMERO6, che  hanno reso più suggestivo il pezzo musicale con la sonorità caratteristica del loro stile.
La cifra distintiva dello spettacolo è stata la regia di Guido Zamara, che ha fornito una lettura fortemente simbolica  dei brani letterari: ad esempio alcuni drappi rossi, trascinati e poi avvolti  sul corpo delle giovani interpreti, hanno evocato  la lunga scia di sangue versato dalle  vittime di mafia. I ragazzi del laboratorio, coinvolti dall’importanza dell’argomento,  hanno trasferito la loro emozione nei personaggi rappresentati, si sono caricati di profonda tensione,  trasmettendola  anche al pubblico intervenuto.
 

Anteprima:  3 aprile al  Salone Dugentesco - Ecco alcuni momenti delle spettacolo inserito  all’interno della serata intitolata “L’Etica Libera la Bellezza”  organizzata da Libera di Vercelli
 


 

 

 

 

 

 

Saggio teatrale 6 aprile al Ridotto del Teatro Civico
Le immagini più significative del nostro spettacolo
 


 

 


Servizio hostess


Martedì 3 febbraio: il Bicciolano e la Bèla Majin  al Lanino

 Una martedì da incorniciare! Sabrina Gaggion, ex allieva della nostra scuola, è venuta  a trovarci e  a portare la sua gioia contagiosa. Sabrina ha frequentato il corso turistico. Con orgoglio ha detto che l'istituto di via Verdi è nel suo cuore e che per lei è stato “una porta  aperta sul mondo”. Viaggi, stages all'estero e  ora qui con noi a raccontarsi con tanto tanto entusiasmo che ci  ha trasmesso spontaneamente. Un pizzico di buonumore è un sano ingrediente per impreziosire una  mattinata di scuola. Il Bicciolano e la bella Sabrina:  un'accoppiata vincente per il nostro Carvè.
 



 


Manifestazione per la celebrazione del Giorno della Memoria 2009
 

 

La storia di Giorgio Perlasca: un giusto italiano

regia di Guido Zamara
Drammatizzazione tratta da“La banalità del bene”di Enrico Deaglio 
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Adattamento e coordinamento a cura di Assunta Grasso, M. Loredana Mattioli, Paola Michelone.
Tecnico di laboratorio: Lilla Amorella

“Eppure c’è chi davanti alla colpa altrui, o alla propria, volge le spalle, così da non vederla e non sentirsene toccato: così hanno fatto la maggior parte dei tedeschi nei dodici anni hitleriani, nell’illusione che il non vedere fosse un non sapere, e che il non sapere li alleviasse dalla loro quota di complicità o di connivenza.”

Primo Levi,  “I sommersi e i salvati”

 “Non si poteva fare nulla: è la giustificazione con cui gli uomini si mettono a posto con la propria coscienza. Ma, anche senza essere eroi, non mancarono le occasioni  per fare o non fare qualche cosa. Giorgio Perlasca, commerciante padovano di carni, si trovava in Ungheria per lavoro dal 1942. Stanco di non far nulla e di assistere impotente alle deportazioni compiute dai nazisti, spacciandosi per un diplomatico spagnolo, riuscì a sottrarre  ai nazisti più di 5000 ebrei. Finita la guerra e ritornato in Italia, riprese con umiltà il suo lavoro, senza cercare riconoscimenti e glorie. Di lui non si seppe più nulla, finché un gruppo di ebree ungheresi, ragazzine all’epoca delle persecuzioni, ricercò notizie del diplomatico che durante la seconda guerra mondiale  le aveva salvate. Giorgio Perlasca venne così rintracciato e ottenne il meritato riconoscimento. Nel 1989 andò in Ungheria dove venne insignito della “Grande Stella di Ungheria”, poi in Israele dove ricevette una medaglia d’onore e gli spettò il diritto di piantare un albero a Gerusalemme nel Bosco dei Giusti, dove ogni pianta ricorda il nome di un uomo che aiutò gli Ebrei, durante gli anni dello sterminio. Morì nel 1992 ed è sepolto nel cimitero di Masera a pochi chilometri da Padova.  

La regia di Guido Zamara  ha colto l’umanità e la naturalezza con cui Giorgio Perlasca ha  compiuto la sua grande opera,  l’altruismo e il coraggio che hanno caratterizzato le sue azioni. Intervistato dal giornalista Enrico Deaglio, ebbe a dichiarare:
“Alla fin dei conti, io ho avuto un’occasione e l’ho usata. Da noi c’è un proverbio che dice: l’occasione fa l’uomo ladro. Ebbene, di me ha fatto un’altra cosa.”

Hanno recitato i ragazzi del Laboratorio Teatrale del Professionale Lanino: Braian Angiolini, Tecla Cocozza, Giulia Condò, Alessia Franchi, Gladys Garcia Batista, Monia Pozzati, Chiara Rovatti, Francheska Yoseli Sanchez, Luana Spinella, Ivan Tarantino

 

Vivere senza malinconia

 Il 17 dicembre,  presso il Teatro Barbieri, si è svolto lo spettacolo natalizio "Vivere senza malinconia", organizzato e diretto magistralmente dal prof. Angelo Bausone nell'ambito del progetto "Laboratorio musicale".

 
Il Gruppo artistico degli allievi dell'Istituto Professionale Lanino si è esibito sul palco con canti, danze, recite tra serio e faceto per festeggiare il Natale con tutti i presenti in sala,  in particolare con gli anziani del Centro diurno di Corso Marconi "Ca' dal dì ". Il Centro, come ha detto la signora Emanuela Fontana, operatrice presso la struttura vercellese, è "una casa per restare a casa", dove da dieci anni le persone anziane trascorrono le loro giornate in compagnia, in amicizia, svolgendo  varie attività.

Una mattinata all'insegna della riflessione, del divertimento, della condivisione di momenti di aggregazione, di festa, di integrazione  con l'invito  per gli studenti da parte del Dirigente scolastico, prof. Riccardo Calvo, a diventare  "cittadini più responsabili" per il futuro che è nelle mani dei giovani. Un augurio a tutti di non perdere mai la  fiducia anche in certi momenti della vita che sembrano più difficili.
 


Duetto di Francheska e Hasar


Il gruppo artistico del Lanino 2008


Cerimonia di commemorazione delle vittime di tutte le guerre

UNA RICORRENZA IMPORTANTE quella  del IV novembre, che commemora  i soldati caduti per gli ideali di  patria, giustizia  e tutti coloro che furono vittime della crudeltà della guerra.

L’Associazione che presta assistenza morale, spirituale, materiale e culturale a tutti gli appartenenti alla Forze armate in servizio in Italia e all'estero, il PASFA, la cui sezione di Vercelli ha come presidente  la prof.ssa Grazia Tiso, quest’anno ha celebrato l’importante ricorrenza nella sede dell’Istituto Professionale “Lanino”.

Mercoledì 29 ottobre, insieme al Dirigente scolastico, prof. Riccardo Calvo,  hanno partecipato alla cerimonia, fornendo il loro prezioso contributo di riflessione sull’evento, il prefetto di Vercelli dottor Pasquale Minunni, il capitano Quarantino del 52° Reggimento di Artiglieria della caserma “Scalise”, il presidente dell’Associazione famiglie dei caduti, geom. Bruno De Marco, la prof.ssa Pina Principe, in rappresentanza delle Sorelle di Croce Rossa, il dottor Virgilio Corona  dell’Associazione Combattenti e Reduci e il geometra Renato Ranghino (Associazione Nazionale mutilati e invalidi di guerra).

I ragazzi hanno apprezzato e seguito in un silenzio denso di commozione tutti gli interventi, che erano in piena sintonia, sia di contenuti che di tono, con lo spettacolo da loro realizzato e messo in scena. I testi e le immagini fortemente evocativi hanno richiamato, nella loro essenzialità, la tragedia delle guerre del Novecento, i numeri drammatici delle vittime, numeri che sempre più spesso si riferiscono anche ai civili.

Il lavoro elaborato dal Laboratorio Teatrale dell’Istituto Professionale “Lanino”, con la preziosa collaborazione di alcuni allievi dell’Istituto Tecnico “Cavour”, ha catturato l’attenzione del pubblico anche per la scelta accurata della colonna sonora che accostava brani tratti dal Requiem di Mozart a “When the Tigers Broke Free” dei Pink Floyd. La commemorazione ha avuto il suo momento più toccante con la visita al Cimitero di Billiemme dove insieme al cappellano militare don Sandro abbiamo recitato alcune preghiere per i defunti  e deposto fiori sulle tombe dei partigiani, delle medaglie d’oro Eugenio e Giuseppe Garrone, della medaglia d’oro Aldo Maria Scalise e al Sacrario Militare.
 


4° FESTIVAL DI POESIA CIVILE CITTA’ DI VERCELLI

dall’11 al 16 novembre 2008


Non solo banchi (la scuola e la poesia civile)

Il Festival di Poesia Civile “Città di Vercelli” ha appena concluso il suo ricco programma di eventi e manifestazioni. Tra questi, la sezione “Non solo banchi” dedicata al contributo delle scuole e degli studenti che hanno utilizzato varie forme espressive per “fare poesia”: parole scritte, immagini e video, musica rap, rappresentazioni teatrali.  

L’Istituto Professionale “Lanino” ha partecipato alla kermesse  con “Chisciottesco”,  spettacolo realizzato dal Laboratorio Teatrale, con il rap di Dario Dappiano e Antonio Restagno e con la partecipazione al Concorso di Poesia Civile per le scuole.  

Per la composizione della poesia visiva “Infanzia negata”, hanno ricevuto il Premio speciale della giuria, consegnato dall’Assessore alla Cultura del Comune di Vercelli Piergiorgio Fossale, le allieve  Ylenia Fra e Zang Meng Hong.  

Chisciottesco

Lo spunto  è nato dall’opera dello scrittore spagnolo Miguel de Cervantes che nel Seicento diede vita al notissimo personaggio di Don Chisciotte, il cavaliere errante che girava il mondo a “raddrizzare i torti”. Compito difficile – allora – come oggi. Anche oggi del resto i torti da raddrizzare sono tanti; tante le ingiustizie, tanti i diritti calpestati o ignorati. E’ stato quindi il personaggio di Don Chisciotte a condurci alle poesie di  Rosario Esposito La Rossa,  Semso Avdic, Denise Christine Fernandez, gli autori dei testi che abbiamo scelto per la drammatizzazione.
Le poesie interpretate dagli allievi del Laboratorio hanno dato voce alla necessità di sfuggire alla logica dell’omertà (“Silenzio di Esposito La Rossa), ai torti e alle umiliazioni che a volte sono costretti a subire gli zingari (“Una tragica nottedi Avdic), alle sofferenze dei  “ninos de rua” privati del diritto a una vita dignitosa, non avendo una famiglia, né una casa, né la possibilità di studiare (Per chi scrivodi Fernandez).
Lo spettacolo ha avuto due repliche a cui hanno assistito numerosi allievi e alcune classi delle scuole medie “Avogadro”, “Lanino” e “Verga” di Vercelli. Una platea variegata di ragazzi che ha mostrato di apprezzare questo approccio poco “scolastico” alla poesia, un modo per renderla più attuale, più vicina alla nostra  sensibilità, evitando di chiuderla  dentro i libri che noi  giovani spesso consideriamo  “vecchi” e “noiosi”. Merito in gran parte della  regia di Guido Zamara che ha realizzato scene e coreografie intense, ricche di colori e atmosfere che evocavano la Spagna; un’apprezzabile contributo è stato fornito dalla recitazione corale di tutti gli studenti del laboratorio.

 


Rap/sodia: poesia di strada in forma di rap

Ecco alcuni momenti della performance musicale realizzata  in piazza Cavour:Dario Dappiano  mentre canta la sua poesia dedicata ai bambini soldato, la presentatrice Francheska Sanchez e, alla consolle, Antonio Restagno,  autore delle musiche.
 

4 novembre 2008 - INCONTRO CON IL CAPITANO GIANLUCA GRECO
 

       

 

 "LE MISSIONI DI PACE DELE FORZE ARMATE ITALIANE"

 

 E’ stata una bella lezione di storia contemporanea quella alla quale abbiamo partecipato il  4 novembre con i nostri compagni  dell’Istituto Professionale “B. Lanino”.

A parlarci di Politica europea di sicurezza e difesa, di prevenzione dei conflitti, di gestione civile e militare delle crisi è stato il Capitano Gianluca Greco, che  abbiamo conosciuto lo scorso aprile a Sarajevo,  dove svolgeva le funzioni di  Portavoce del Contingente italiano. 

L’idea di ritrovarsi a Vercelli e di realizzare un incontro a scuola  è nata presso il  Camp Butmir, una delle tappe del viaggio-studio che ci ha portato a visitare la Bosnia Erzegovina, bellissimo premio per la nostra  partecipazione al Concorso di Storia Contemporanea  2007-2008.

Nel nostro lavoro avevamo affrontato il  tema  del massacro di Srebrenica, il più atroce episodio di guerra della storia d’Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, argomento tra l’altro di “Resolution 819” il film vincitore del   Festival di Roma.

Il Capitano Greco ci ha spiegato che con il termine “Peace Support Operations” si intendono tutte le operazioni di sostegno alla pace, finalizzate alla prevenzione, gestione e soluzione di crisi esterne al territorio nazionale. Si tratta, ad esempio, delle  operazioni di peacekeeping (mantenimento della pace), di peaceenforcing (imposizione della pace), o missioni di aiuto umanitario. Tra gli argomenti trattati  anche il graduale  processo di europeizzazione dei Balcani e  le problematiche legate alla secolare struttura feudale che caratterizza  il quadro politico afgano.

Il racconto delle esperienze concrete vissute  in Bosnia e in Afghanistan ci ha portato nel vivo della conferenza, attraverso le storie dei bambini vittime della guerra, dei profughi e  dei  rifugiati. Guardando le fotografie scattate dal capitano Greco, osservando i volti di coloro che hanno vissuto il dramma della guerra, abbiamo potuto avvicinarci a una realtà lontana dalla nostra esperienza quotidiana e nello stesso tempo renderci conto del grande lavoro di carattere umanitario che attualmente svolgono le Forze armate, aspetto sul quale si è soffermato il preside Riccardo Calvo nella sua introduzione. In primo piano anche il ruolo della nostra città, perché attualmente in Bosnia opera proprio il 52° Reggimento Artiglieria “Torino” della Caserma Scalise.

Un grazie allora  al Capitano Gianluca  Greco, per la professionalità e simpatia con cui ci ha guidato in questo viaggio che ci ha fatto conoscere meglio il lavoro di tutti coloro che ogni giorno, al di fuori dei confini nazionali, si impegnano per fornire  un contributo importante alla ricostruzione e al mantenimento della pace.

 

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