Esperienze di viaggio

Viaggio studio al Sacro Monte di Orta e all’Isola di San Giulio - Progetto Diderot

 22 aprile 2009 - Una splendida giornata  di sole in uno scenario incantevole.

Abbiamo così concluso il “Progetto Diderot” con la visita guidata al Sacro Monte di Orta e all’Isola di San Giulio. Guide esperte ci hanno introdotto in ambienti storici, artistici e in paesaggi stupendi catturando la nostra attenzione e suscitando in noi tutti un grande interesse. Muniti di schede, abbiamo svolto un lavoro di gruppo osservando e studiando l’iconografia delle  cappelle secentesche del Sacro Monte dedicate alla vita di San Francesco. San Giulio è un’oasi di quiete, di serenità, animata dalla nostra vivacità ed esuberanza in una giornata  per noi di spensieratezza e di arricchimento culturale. Bello l’incontro con due grandi scrittori che abitano a Orta e che sono stati ospiti nella nostra scuola nell’ambito del Progetto “Parola all’Autore”: Laura Pariani e il marito Nicola Fantini.


Panoramica del lago d'Orta

 

 Il lago visto dall'alto del Sacro Monte

 

 Inizia il laboratorio storico con la guida del Progetto Diderot
 

 Una delle 20 cappelle del dedicate a San Francesco
 

 Foto ricordo in compagnia di Laura Pariani e Nicola Fantini


L'arrivo all'isola di San Giulio
 

Gli allievi che hanno partecipato al viaggio-studio


Le insegnanti accompagnatrici
 

Il meritato relax
 

L'isola di San Giulio con il Monastero Mater Ecclesiae
 

Viaggio alle Cinque Terre

L’’Istituto  di Istruzione Superiore “C. Cavour” ha proposto agli allievi degli istituti “Cavour “ e “Lanino” una visita di istruzione che ha privilegiato il contatto con la natura. I ragazzi hanno fatto, accompagnati dalle guide del parco,  lunghe camminate nei boschi dell’isola di Palmaria con  spirito di avventura, ripagati dalla splendida vista su Porto Venere che li ha ripagati dalla fatica della salita. Hanno potuto apprezzare il paesaggio marino percorrendo a piedi il Sentiero dell’Amore e il Sentiero Azzurro che collega Riomaggiore a Manarola e quest’ultima a Coniglia. Successivamente il treno li ha portati a  Monterosso. L’ultima impresa è stata quella di raggiungere, sempre a piedi, Portofino, partendo da Santa Margherita Ligure, attraverso i campi dell’entroterra, gli uliveti, le limonaie e i boschi dagli inconfondibili profumi appagando così l’olfatto. I versi degli animali del bosco e  le grida degli uccelli  sono stati utili per affinare l’udito; così le baie,  le insenature e le spiagge bagnate da un mare dal colore verde smeraldo e a tratti di un azzurro intenso sono stati un regalo per la vista. Sicuramente è stata una bella esperienza per i ragazzi; ognuno di loro la ricorderà volentieri. 
 


Pronti per la grande avventura

Isola di Palmaria e Porto Venere
 

Escursione naturalistica all'isola di Palmaria
 

 Lunga camminata, accompagnati dalla guida

Segni di stanchezza nell'impervia salita del bosco

 


La splendida vista di Porto Venere ripaga la fatica della salita

 


 Paesaggio marino visto dal sentiero dell'amore

 


Da Santa Margherita a Portofino attraverso le limonaie

 


Santa Margherita
 

Portofino

“MEMORIA IN VIAGGIO”

Tra la giornata della memoria e la giornata del ricordo
Trieste 5-6 febbraio 2009
 

Il 5-6 febbraio 2009 Giulia Pozzato e Chiara Rovatti della classe  III B O.S.S., accompagnate dalla Prof.ssa Elisabetta Besutti, hanno partecipato insieme agli studenti degli altri Istituti vercellesi al Progetto “Memoria in viaggio” promosso e organizzato dall’Associazione Itaca.

La prima tappa del viaggio è stata la Risiera di San Sabba, l’unico campo di sterminio presente nel territorio italiano. Nella Risiera erano presenti un superstite ebreo italiano e due alpini che hanno raccontato ai ragazzi la loro esperienza.

Alla sera l’Associazione Alpini di Trieste ha gentilmente offerto la cena ai ragazzi nella sede dell’ associazione. A conclusione della giornata… una passeggiata per la bellissima città.

Il giorno seguente ha avuto luogo la visita alle foibe, particolari voragini che si aprono nel terreno e che durante la Seconda Guerra Mondiale  vennero utilizzate dalle truppe titine per occultare i cadaveri della popolazione italiana durante le repressioni avvenute nella città di Trieste. Sono state visitate, sempre accompagnati dal racconto degli alpini, la foiba di Basovizza, dichiarata monumento di interesse nazionale,  e la foiba “Abisso Plutone”.

In seguito ha avuto luogo nell’Istituto “A. Volta” di Trieste l’assemblea di attualizzazione con la testimonianza di Bruno Piazzese, imprenditore italiano divenuto il simbolo della resistenza antiracket.

Dopo l’assemblea, il pranzo e il ritorno a casa...


2 Risiera di San Sabba: ingresso


4 Risiera di San Sabba: la sagoma del forno crematorio



3 Risiera di San Sabba: le celle in cui venivano detenuti  i  prigionieri (4-6 per cella) prima delle esecuzioni


1 Chiara e Giulia al loro arrivo a Trieste



5 Risiera di San Sabba: racconto di Mario, italiano ebreo superstite

 


6 Risiera di San Sabba: l’esterno delle carceri

 

7 Risiera di San Sabba: spirale simbolica in metallo rappresentante la ciminiera collegata al forno da un canale sotterraneo

 












8 Discorso del Presidente dell’Associazione Alpini di 
Trieste dopo la cena da loro offerta

 


9 Trieste di notte

 


10 Cippo eretto presso la Foiba di Basovizza,
opera dello scultore Tristano Alberti

 


11 Foiba di Basovizza: monumento di interesse nazionale

 


12 Gli studenti osservano l’ingresso della foiba

 


13 La Foiba “Abisso Plutone”

 


14 Un alpino racconta ai ragazzi le vicende legate alle foibe

 

 

 


15 Chiara e Giulia all’incontro con Bruno Piazzese

 

 



16 Il viaggio di ritorno. Chiara e con Giulia con la professoressa Besutti
 

Il viaggio-studio in Bosnia Erzegovina realizzato dal 8 aprile - 12 aprile 2008
dalla II A, come premio del concorso di Storia contemporanea

 


Mostar


Sarajevo


Mostar
 


Sarajevo
 

Tuzla
 


Srebrenica
 


Contingente militare italiano
 

Incontro a Torino con
Hasan Salihamidzic
 

L'ipertesto realizzato dalla classe II A - Cronaca del viaggio

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