
Laboratorio
teatrale: a.s. 2007 - 2008
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“Abisso di vertigine dove affonda il cuore”
La creatività dell’Istituto
Professionale Lanino è andata in
scena giovedì
8 maggio, presso il Teatro Barbieri, con la pièce
“Abisso di vertigine dove affonda il cuore”,
spettacolo
curato dal Laboratorio Teatrale della scuola,
che come ogni anno realizza un saggio finale attingendo a opere
letterarie di forte impatto e interesse.
Si è trattato di una messinscena che, traendo
ispirazione dalle antinomie “Ragione-Follia” e “Sogno-Realtà”,
ha proposto testi di
Erasmo da Rotterdam, Ariosto,
Leopardi e Hölderlin. Alcune allieve, protagoniste dell’ultimo spettacolo, sono giunte quest’anno alla conclusione del loro iter scolastico, iniziato proprio cinque anni fa, prendendo parte alla prima rappresentazione dell’allora neonato Laboratorio Teatrale. A Corinne Franzo e Valentina Cassaro, a testimonianza della dedizione dimostrata, è andato un “premio-fedeltà” e un applauso scrosciante della platea di studenti.
Regia di Guido Zamara
Hanno recitato le allieve del Laboratorio: Valentina Cassaro, Giulia Condò, Patrizia Ferla, Alessia Franchi, Corinne Franzo, Gladys Garcia Paulino, Chiara Rovatti, Chiara Saluta, Francheska Yoseli Sanchez, Luana Spinella.
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“Giornata della
Memoria” 2008
Alla
fine del viaggio - A come Auschwitz… A come Srebrenica
Alla
fine del viaggio - A come Auschwitz…
Regia di Guido Zamara -
drammatizzazione liberamente tratta da:
“Le ferite invisibili” di
Richard F. Mollica, “A come Srebrenica” di S. Gonella, R.
Biagiarelli, G. Giovannozzi, “Piccoli consigli per chi si mette in
viaggio” di A. Cavaglion
Viaggio è anche quello di chi cerca di
recuperare e mantenere vivo nella memoria collettiva un altro
viaggio, quello dei deportati vittime di tante storie di
sterminio del Novecento. Per non dimenticare gli eventi, i
nomi e gli sguardi dei tanti che dopo il viaggio non hanno più fatto
ritorno, il nostro spettacolo punta ancora una volta a collegare
passato e presente, mettendo al centro dell’attenzione i massacri
avvenuti nella ex Jugoslavia negli anni Novanta. Non solo A come
Auschwitz ma anche “A come Srebrenica”. L’ideazione e la
realizzazione dello spettacolo sono a cura del Laboratorio
Teatrale dell’Istituto Professionale “B. Lanino” . |
Taglia una pietra dalla montagna,
Ritaglia la speranza dalla disperazione
NON SOLO BANCHI: la scuola e la poesia civile“Taglia una pietra dalla montagna! Ritaglia la speranza dalla disperazione” Nell’ambito della sezione “Non solo banchi” del “Festival di Poesia Civile Città di Vercelli”, festival che quest’anno ha avuto come tema le pari opportunità, l’Istituto Professionale “B. Lanino” ha presentato uno spettacolo dal titolo “Taglia una pietra dalla montagna - Ritaglia la speranza dalla disperazione” . Si è trattato di una lettura drammatizzata di poesie incentrate sui temi della difesa dei diritti civili dei neri e sulla lotta di emancipazione dalla miseria dei paesi in via di sviluppo.
Il nostro regista Guido Zamara
ha realizzato una messinscena che, partendo dai bambini, dal loro
dolore per le discriminazioni subite e dalla loro morte a causa
dell’ingiusta distribuzione delle ricchezze e delle risorse, (“Jim
Crow” di Langston James Hughes e “Ricordando Guillen”,
di MarianaYonusg Blanco) arriva alla rabbia e alla
determinazione necessarie per sollevarsi e rivendicare il diritto a
esistere pienamente La forza e il coraggio di ribellarsi si sono unite, negli ultimi brani poetici recitati, al sentimento della speranza di poter un giorno raggiungere la libertà vivendo in un mondo migliore. La conclusione del nostro spettacolo è stata affidata infatti alle parole di Martin Luther King: “I have a dream…”, “io accarezzo un sogno…” , “ritagliare dalla montagna della disperazione una pietra di speranza”. L’Africa e i temi trattati nella drammatizzazione ricorrono spesso nell’attività didattica nel nostro istituto, che ha aderito al “Progetto per il Togo”, con l’adozione a distanza della piccola Adèle, nata il 17 dicembre 2006. La nostra scuola è anche gemellata con la scuola di Kovie in Togo.
Adattamento e Regia: Guido
Zamara |