Laboratorio teatrale: a.s. 2007 - 2008

Abisso di vertigine dove affonda il cuore”

La creatività dell’Istituto Professionale Lanino è andata in scena  giovedì 8 maggio, presso il Teatro Barbieri, con la pièce “Abisso di vertigine dove affonda il cuore”, spettacolo curato dal Laboratorio Teatrale della scuola, che come ogni anno realizza un saggio finale attingendo   a opere letterarie di  forte impatto e interesse.  Si è trattato di una messinscena che, traendo ispirazione dalle antinomie “Ragione-Follia” e “Sogno-Realtà”, ha proposto  testi di Erasmo da Rotterdam, Ariosto, Leopardi e Hölderlin.

Il regista Guido Zamara ha costruito lo spettacolo su una pluralità di miti e paradigmi di grande fascino e suggestione riadattandoli per il teatro con una rilettura inconsueta.  Il filo conduttore dello spettacolo infatti  ha voluto abbassare la tensione ideale romantica in chiave quasi “umoristica”, nella convinzione che, in qualche misura, tutti si agisce da folli nella vita.
Ha coordinato tutta l’attività la professoressa Assunta Grasso, referente del progetto, con la collaborazione delle professoresse M. Loredana Mattioli e Paola  Michelone e del tecnico Lilla Amorella. Il Dirigente Scolastico Prof. Riccardo Calvo ha sottolineato il rilievo didattico e formativo del percorso teatrale realizzato dall’Istituto Professionale, attività giunta ormai al suo primo traguardo di cinque anni. Sull’onda di una colonna sonora trascinante si sono susseguite le immagini più significative delle  precedenti rappresentazioni.

Alcune allieve, protagoniste dell’ultimo spettacolo, sono giunte quest’anno alla conclusione del loro iter scolastico, iniziato proprio cinque anni fa, prendendo parte alla prima rappresentazione dell’allora neonato Laboratorio Teatrale. A Corinne Franzo  e Valentina Cassaro, a testimonianza della dedizione dimostrata, è andato un “premio-fedeltà” e un applauso scrosciante della platea di studenti.

 

 Regia di Guido Zamara 

 

Hanno recitato le allieve del Laboratorio: Valentina Cassaro, Giulia Condò, Patrizia Ferla, Alessia Franchi, Corinne Franzo, Gladys Garcia Paulino, Chiara Rovatti, Chiara Saluta, Francheska Yoseli Sanchez, Luana Spinella.

 

 

 

 

 “Giornata della Memoria” 2008
 
Alla fine del viaggio - A come Auschwitz… A come Srebrenica


 






 




 



 

 Alla fine del viaggio - A come Auschwitz…
A come Srebrenica

Regia  di Guido Zamara - drammatizzazione   liberamente tratta da: “Le ferite invisibili” di Richard F. Mollica, “A come Srebrenica” di S. Gonella, R. Biagiarelli, G. Giovannozzi, “Piccoli consigli per chi si mette in viaggio” di A. Cavaglion
- Coordinamento: Assunta Grasso, M. Loredana Mattioli, Paola Michelone

Viaggio è anche quello di chi cerca di recuperare e mantenere vivo nella memoria collettiva un altro viaggio, quello dei deportati vittime di tante storie di  sterminio del Novecento. Per non dimenticare gli eventi,  i nomi e gli sguardi dei tanti che dopo il viaggio non hanno più fatto ritorno, il nostro spettacolo punta ancora una volta a collegare passato e presente, mettendo al centro dell’attenzione i massacri avvenuti nella ex Jugoslavia negli anni Novanta. Non solo A come Auschwitz ma anche “A come Srebrenica”. L’ideazione e la realizzazione dello spettacolo sono a cura  del Laboratorio Teatrale dell’Istituto Professionale “B. Lanino” .
 

Taglia una pietra dalla montagna,
Ritaglia la speranza dalla disperazione

Altre foto



 



 

 

NON SOLO BANCHI: la scuola e la poesia civile

“Taglia una pietra dalla montagna! Ritaglia la speranza dalla disperazione”

Nell’ambito della sezione “Non solo banchi” del “Festival di Poesia Civile Città di Vercelli”, festival che quest’anno ha avuto come tema le pari opportunità, l’Istituto Professionale “B. Lanino”  ha presentato uno spettacolo dal titolo “Taglia una pietra dalla montagna - Ritaglia la speranza dalla disperazione” .

Si è trattato di una lettura drammatizzata di poesie incentrate sui temi della difesa dei diritti civili dei neri e sulla lotta di emancipazione dalla miseria dei paesi in via di sviluppo.

Il nostro regista Guido Zamara ha realizzato una messinscena che, partendo dai bambini, dal loro dolore per le discriminazioni subite e dalla loro morte a causa dell’ingiusta distribuzione delle ricchezze e delle risorse, (“Jim Crow” di Langston James  Hughes e “Ricordando Guillen”,  di MarianaYonusg Blanco)  arriva alla rabbia e alla determinazione necessarie per  sollevarsi e rivendicare il diritto a esistere pienamente
( “Ancora io mi solleverò” di Maya Angelou).

La forza e il coraggio di ribellarsi si sono unite, negli ultimi  brani poetici recitati,  al sentimento della speranza di poter un giorno raggiungere la libertà vivendo in un mondo migliore.

La conclusione del nostro spettacolo è stata affidata infatti  alle parole di Martin Luther King: “I have a dream…”, “io accarezzo un sogno…” , “ritagliare dalla montagna della disperazione una pietra di speranza”.

L’Africa e i temi trattati nella drammatizzazione ricorrono spesso nell’attività didattica nel nostro istituto, che ha aderito al “Progetto per il Togo”, con l’adozione a distanza della piccola Adèle, nata il 17 dicembre 2006. La nostra scuola è anche gemellata con la scuola di Kovie  in Togo.

Adattamento e Regia: Guido Zamara
Interpreti: Claudia Armillotta, Ilaria Brunoni, Valentina Cassaro, Corinne Franzo, Chiara Rovatti, Luana Spinella, Lorenzo Traini
Coordinamento:  Assunta Grasso, Maria Loredana Mattioli, Paola Michelone
Tecnico di laboratorio: Lilla Amorella
Spazio scenico: Salone Dugentesco
 

Laboratorio teatrale