
Il nostro spettacolo racconta la storia di Giulio Cesare Croce, conosciuto soprattutto come autore del "Bertoldo", ma autore anche di una copiosa e interessante produzione, sia in italiano che in bolognese, di canzoni, poesie celebrative, poemi, almanacchi, operette burlesche, scene di vita popolare. Il nostro lavoro teatrale intreccia la voce di un cronista, Massimo Dursi che narra le vicende della vita di Croce e quelle della Bologna contemporanea, con brani tratti dall'autobiografia scritta dallo stesso Croce. E' l'autobiografia di un saltimbanco, di un cantastorie del Cinquecento, che, mettendo in ridicolo i potenti del suo tempo, mette a nudo l'arroganza e la stupidità del potere in ogni tempo. Vengono così accostate scene in cui la sua satira arguta e sapida prende di mira, di volta in volta, i rappresentanti della legge e della politica, i nobili con i loro antiquati codici d'onore, gli storici e gli eruditi paludati, le guerre con il loro seguito di massacri e rapine. Perché la scelta di Croce, per un laboratorio teatrale scolastico? Perché Croce, come raramente accade nella nostra letteratura, è il portavoce di una quotidianità popolana, fatta di lavoro, feste, fame e disperazione, e si fa interprete della cultura orale propria di un mondo subalterno.
Adattamento e Regia: Guido Zamara
Hanno recitato gli alunni del Laboratorio teatrale:
Stefania Falcone, Chiara Rovatti, Luana Spinella, Lorenzo Traini
(allievi I. P. C. "B. Lanino")
Silvia Agosta. Elena Gallina, Roberta Marchesini, Fabio Mazzarino
(allievi I. T. A. S. "G. Ferraris")
