Il Progetto Togo
 
L'idea iniziale


L’Istituto professionale “B.Lanino”, dall’anno scolastico 2006-2007, ha aderito al “Progetto per il Togo”, un progetto di solidarietà, attraverso l’adozione a distanza della piccola Adèle, nata il 17-12-2006. La  coordinatrice  è la professoressa Sabrina Campisi. Oltre all’adozione di Adèle, nell’ambito del progetto, è stata fatta una raccolta di indumenti, cibo, materiale scolastico… Il tutto è stato inviato con un container in Togo nel mese di agosto. L’Istituto Lanino è inoltre gemellato affettivamente alla scuola di Koviè.

Il Progetto per il Togo vede coinvolte realtà sanitarie e assistenziali, tutte operanti con il volontariato. Promotore e portavoce dell’iniziativa per la scuola è il dottor Paolo Giovanni Monformoso,  psicologo vercellese che, nel dicembre 2006 e tra settembre e ottobre 2007, si è recato in Togo per portare concretamente aiuti umanitari agli Amici africani.

Con lui altri volontari dell’Associazione Onlus “Amici di don Emanuele”( Cicognolo-CR),  uniti per creare una catena di amicizia e di solidarietà. A occuparsi attivamente e continuativamente del progetto laggiù sono  Don Emanuele, fondatore della “Comunità dei Missionaires de Jesus et Marie” e suor Marta.

I bimbi orfani sono ospiti degli Orphelinat di suor Marta a Notse e a Koviè. La piccola Adèle ha una sorellina gemella, Adèline. Le bimbe hanno perso la mamma dieci giorni dopo il parto.

Per  gli Amici togolesi  il 27 luglio è stato organizzato a Vercelli il concerto benefico “To swing for Togo”. Il ricavato della serata è stato devoluto per la costruzione di un pozzo in terra africana, un sogno che si realizzerà quest’anno a dicembre. L’acqua potabile è un bene raro,  indispensabile e insostituibile. Allievi e insegnanti hanno partecipato e contribuito alla serata in cui si sono esibiti gratuitamente noti musicisti , tra cui Max Montagnoli al quale va il grazie di tutti.

L’anno scolastico 2007-2008 prosegue il progetto con altre iniziative.

Il dottor Monformoso, durante la rappresentazione teatrale degli allievi del Lanino “Taglia una pietra dalla montagna-ritaglia la speranza dalla disperazione” del 10 ottobre, presso il Salone Dugentesco, ha donato alla scuola di un prezioso batik  fatto a mano, in cui è rappresentata una scena di caccia, “ non una caccia fatta per hobby  o per divertimento. La scena rappresenta la voglia di sopravvivere”.

Il 27 Novembre 2007 , presso l’Istituto Lanino, è stato organizzato un incontro con lo psicologo nel quale sono stati proiettati cd e dvd  con immagini di bimbi, di Adèle e Adèline, di luoghi relativi  al viaggio in Togo effettuato a settembre.
Il Progetto per il Togo è un invito alla condivisione di valori. E’ finalizzato alla crescita, all’educazione, alla consapevolezza dell’importanza del senso di aiuto e della relazione d’aiuto. “Aiutare aiuta, è il bello è che aiuta due persone. L’altro che tu aiuti  e te stesso, proprio perché aiuti.” (P.G. Monformoso)

Questo è lo scopo , l’obiettivo del progetto. Per chi volesse informazioni e/o contribuire al progetto ecco il sito da consultare: http://www.togototogo.splinder.com
 


Adèle


Adèline
 

Adèle sul passeggino
 

Il dott. Monformoso con la piccola Adèle
 

Le iniziative più recenti del progetto Togo

L'attività dell'a.s. 2009 - 2010

1 Giugno 2010: una mattinata fantastica!


Una mattinata all’insegna della creatività all’Istituto professionale “Lanino” tra balli, canzoni, danze etniche e tanto entusiasmo. Martedì 1 Giugno: festa di chiusura dell’anno scolastico alla grande!  Il simpatico Braian Angiolini, noto nell’ambiente scolastico in qualità di brillante presentatore di eventi, ha proposto egregiamente lo spettacolo.

Presso la palestra  dell’Istituto “Sacro Cuore” a Vercelli si “è aperto il sipario”per due ore di energia e vitalità. Il dirigente scolastico, prof. Vincenzo Guarino, ha introdotto la mattinata che ha visto graditi ospiti i bravissimi ragazzi del gruppo “Africa Misso” a chiusura del “Progetto per il Togo” 2009 - 2010.

Presente il dott. Paolo Giovanni Monformoso che ha portato  i saluti dello stato africano di cui è cuore pulsante e ha ricordato che a Luglio da Vercelli partirà un container  per il Togo. Chi volesse contribuire ad offrire beni per il Paese può rivolgersi a lui. La prof.ssa Sabrina Campisi  e Monformoso hanno presentato il gruppo che, con grande intensità, ha portato tutti in Africa, tra danze, ritmi, suoni  di strumenti a percussione… Uno spettacolo!

Nessuno è riuscito a star fermo  con i ritmi echeggianti nella palestra scaldata da un totale coinvolgimento emotivo. Anima e coordinatrice della mattinata la prof.ssa Francesca Leonello che cura per la scuola il progetto “Espressione corporea”. Alla realizzazione dello spettacolo e del progetto ha collaborato la prof.ssa Marina Michelerio. La festa è stata voluta dagli allievi per poter esprimere la loro creatività. Il linguaggio del corpo, le sue potenzialità espressive hanno fatto da protagonisti  in un’atmosfera magica.

E nella festa un momento commovente: una canzone scritta , incisa  e cantata da Dario Dappiano  per ricordare Marika Ciraulo, allieva del “Lanino” scomparsa prematuramente nel 2006. Lo spettacolo è  continuato con frammenti di Musical. I ragazzi hanno danzato  tra Hip Hop e musica classica e hanno rappresentato parte di “Step Up”. Alcuni allievi dell’istituto “Cavour”  hanno ballato e cantato con i “cugini” del Lanino. Un successo…Accoppiata vincente!

Il pubblico non ha risparmiato affatto gli applausi a tanta bravura, a tanto impegno. Con gli studenti anche Oxana Nataloka, esperta di danza, che ha collaborato al progetto “Espressione corporea”. La prof.ssa Laura Musazzo, coordinatrice provinciale per l’Educazione fisica,  ha consegnato al dirigente scolastico una targa come riconoscimento alla scuola per la partecipazione al Progetto.

La mattinata si è avviata alla chiusura  con una danza a tre che ha catturato il pubblico. Gabriele Arini  ha ballato “divinamente” e con lui complimenti a Francheska ,  Giulia, Jessica, Greta, Ylenia,  Sabrina, Jazmine, Alberto, Matteo,  a tutti , tutti… Gran finale! Tutti in pista con l’animazione dei Laniniani, lo Staff, rigorosamente in maglietta azzurra , come gli Azzurri quando scendono in campo per offrire il meglio di sé. Ecco i ragazzi del “Corso Turistico”, gli animatori, e non solo… Prof., allievi, pubblico uniti in una mattinata di volontariato, integrazione, solidarietà, aggregazione all’insegna di una scuola che educa a valori, alla cultura per  conoscere altre culture, crescere civilmente , personalmente e professionalmente. Grazie a tutti quanti hanno contribuito  alla realizzazione della  ricca mattinata.
 




 



 


 


 


Buona  e serena S. Pasqua
!

Un grazie di cuore all'amica Maria Luisa che è sempre presente e vicina ai bimbi togolesi. Un dono prezioso è arrivato al Lanino, destinazione Togo.

Scarpette colorate, abiti, cappellini ...tutti fatti a mano,a uncinetto , con tanto amore, tanta cura e pazienza. Un tenero pensiero per i piccoli amici.

 Auguri a tutti!


 



 


 

Domenica 28 marzo - Un po' di Togo a Vercelli

Domenica 28 Marzo gli amici dell'Associazione " Valori dimenticati" hanno organizzato  con la scuola di danza "DAGIS"una festa multiculturale all'insegna del divertimento e dell'integrazione. Bellissime le esibizioni di danza tribale,   le musiche, i balli etnici del gruppo "AMASIZE DU TOGO". Uno spettacolo tra tam tam di tamburi, percussioni ,  danza afro che ha coinvolto tutti  i presenti e li ha portati in terra d'Africa.

 


10 Febbraio 2010 - Ancora dal Togo

Benvenuti Dieudonné e PaoloGiovanni al Lanino per una piacevole e utile ora di conversazione en francais! Un'ora per parlare con un prof. madrelingua doc, per dialogare con i nostri due amici. Domande, risposte, giochi, canzoni...Il tutto in perfetta armonia , in un'atmosfera simpatica  e coinvolgente. Domani Dieudonné ritornerà in Togo, ma tornerà ancora a trovarci con PaGio. Grazie , merci beaucoup et  à bientot !


 


4 Febbraio 2010, presso l’istituto “Cavour”
Una mattinata in Togo...

Giovedì 4 Febbraio, presso l’istituto “Cavour”, gli studenti della scuola, dell’istituto  “Lanino” e del liceo scientifico “Avogadro” hanno incontrato   PaoloGiovanni Monformoso e Mr. Thaddee Kossivi Dieudonné  per sostenere e proseguire l’impegno e la solidarietà verso lo stato africano nell’ambito del “Progetto  Togo”.

I due graditi ospiti hanno proiettato e  fatto scorrere sullo schermo immagini di volti, di persone, di luoghi, della realtà togolese. Il Togo è uno tra i paesi  più  poveri del mondo. Dieudonné  ha raccontato, in francese, il suo Paese e PaoloGiovanni, traducendo, ha commentato le immagini che hanno comunicato  ai presenti una situazione di disagio, di povertà, ma hanno trasmesso anche il “mal d’Africa” che, come sostiene  Monformoso,  “è l’incontro con l’altro, l’incontro con esseri umani, con persone amiche che lasciano una traccia profonda nel cuore”.

Gli amici  PaoloGiovanni Monformoso e  Dieudonnè viaggiano nello stato africano dall’Oceano al Nord toccando vari paesi, incontrando persone, alcune viste durante la mattinata sullo schermo. E’ nata così  l’idea di creare l’ “ORPHELINAT VIRTUEL”, l’orfanotrofio virtuale, lo spazio che “TogotoTogo” ha creato per aiutare chi ha bisogno; non è un luogo vero, cioè non sono bambini o adulti che si trovano in una struttura reale, piuttosto restano tutti sparsi in diverse località nei villaggi dove vivono, ma sono riuniti insieme dall’amore e dagli aiuti che  l’Associazione porta  a loro proprio là dove vivono. Questa struttura “virtuale” è “Le oui dans la maison de l’Amour”. PaGio  e Diudonné hanno fatto vivere emozioni attraverso i loro racconti.

Sullo schermo ecco  Adéle e Adéline,  JP e JP, JeanPierre e JeanPaul, due bellissimi gemellini e poi  Adjovi, una ragazza con gravi problemi fisici che è stata aiutata dall’Associazione “TogotoTogo” ad uscire dal suo isolamento del villaggio e ora frequenta il liceo di Glei  con tanta dignità. Storie di vita, di vite , di persone che fanno riflettere. E ancora maman Dina che accoglie i tanti orfani in un “alloggio” all’aperto e poi Mamavì…Tutti amici di “TogotoTogo”.
“TogotoTogo” è l’associazione nata a Vercelli, nella e dalla nostra città, per andare in Togo: “ To go” in inglese significa andare, un gioco di parole che si è fatto realtà. “Andare in Togo in prima persona” , ha affermato Monformoso, “per portare aiuto, per essere lì sul posto, un aiuto reso possibile anche grazie ai presenti qui oggi, ai tanti amici  in Italia, alle tre scuole che sostengono il progetto. Da soli nulla si può realizzare”. “Un sì alla vita” sono le parole di chi crede in questo impegno umanitario,un “sì alla vita” da parte di chi riceve aiuto , di chi è in condizioni di malattia, di povertà e, nonostante tutto, con fede apprezza la vita, con forza e con tenacia non si arrende davanti alle avversità e dona gratitudine.

La filosofia di “TogotoTogo” è quella di sostenere, di dare gli strumenti e gli aiuti per rendere autonome le persone che poi, a loro volta, saranno esse stesse ad aiutare gli altri in una catena di solidarietà. Essere aperti agli altri dunque;  il logo dell’associazione vercellese è  infatti un cuore aperto  al bene. Parole intense, immagini…Ed ecco il Centro sanitario di Notse in costruzione , l’orfanotrofio di Kovie, di Notse, di Tohoun, l’ospedale dei lebbrosi vicino a Sokode, le scuole, il dispensario di Atoueta, le opere in costruzione , la costruzione del nuovo centro di formazione informatico e della biblioteca a Notse , il centro di accoglienza per i malati di AIDS vicino al quale verrà aperta una scuola di formazione professionale e una falegnameria grazie all’aiuto di un’associazione vercellese;  tante le opere realizzate e tante in fieri  tra cui  importanti progetti sanitari ed educativi con le sette diocesi del Togo, la formazione di personale sanitario e socio-assistenziale presso il Centro e l’Università di Lome, Ospedale Tokoin, in collaborazione con il Ministero della Sanità.

 Un’immagine ancora, un momento gioioso, un momento di festa. La festa è importante perché si è vivi e si apprezza la vita , nonostante tutto. Infine  il container in foto alla partenza e all’arrivo in Togo,  anche con i doni delle tre scuole e dei tanti che sostengono il progetto uniti da uno stretto legame con il paese africano. Una festa il suo arrivo!  Le 19.000 confezioni di gallette di riso, donate da una ditta di Borgovercelli, sono state assai gradite. Il Dirigente scolastico, prof. Vincenzo Guarino, ringraziando Paolo Giovanni Monformoso e Dieudonnè , ha sottolineato l’importanza  della mattinata e soprattutto il fatto di vedere, di sapere dove concretamente vanno gli aiuti evidenziando il valore  dell’ impegno umanitario che coinvolge anche gli studenti e  che è motivo di crescita  personale per i ragazzi.

Chi aiuta è a sua volta aiutato, con la volontà si può contribuire alla realizzazione di tanti progetti. L’amico Paolo Giovanni ha concluso la proficua mattinata ricordando le parole di Papa  Giovanni Paolo  II , parole che invitano  a non aver paura.
  “Siamo qua per stare insieme, per dire sì alla vita”.  
 


 


 


 


 


Buon compleanno Adèle e Adèline!

Ed ecco le bimbe nel giorno del terzo compleanno... Adèle si è fatta male alla gamba, un gesso , tanta cura  e tanto amore la guariranno.  Un sorriso dalle piccole e un augurio per un sereno S.Natale e per un felice 2010 a tutti! 
                                                      
 



Adèle
 



Adeline
 

11  NOVEMBRE  2009

"Quando un amico chiede, non esiste domani". (G.Herbert)

 E' partito un container carico di...BENE!

Il 10 Novembre (dopo sei ore di riempimento all'inverosimile) è partito da Vercelli il grande container da 40 piedi per il Togo, secondo interamente vercellese della cittadina e internazionale Associazione di Promozione Sociale "TogotoTogo" di cui è presidente il dott. Paolo Giovanni Monformoso.

Un ringraziamento ai tanti amici: tutti coloro che, con gioia e generosità, hanno contribuito ad aiutare i fratelli togolesi con tanti doni e solidarietà.

Grazie dunque all'Istituto professionale "Lanino", all'Istituto tecnico "Cavour", al Liceo scientifico "Avogadro" di Vercelli, alla Scuola materna di Rho, alla CEI, all'UMMI di Negrar, al gruppo teatrale DEDYC&G, alla SanoRice di Borgovercelli, alla Fondazione Lampugnani di Nerviano, al Centro Artistico Rinone, ai tanti colleghi di varie scuole, ospedali, istituti, associazioni, ditte...al Consolato del Togo.

Grazie agli amici, ai genitori adottivi, ai medici amici, agli amici degli amici...grazie a te...

Ora tutto arriverà entro i primi di dicembre laggiù (e intanto anche Paolo Giovanni è già partito), cosicchè anche là, per Natale, sia possibile aiutare e amare attraverso i centri sanitari, le scuole e i villaggi e i singoli volontari, i tanti bimbi orfani, i grandi e ammalati e i vecchi soli che abitano nel prezioso "Orphelinat Virtuel", la casa-cuore-senza-mura-sparsa-ovunque e che si chiama Oui, dans la maison de l'Amour, fondata da Paolo Giovanni e Dieudonnè...

Grazie...grazie a te, dunque, e grazie perchè "Il mio miglior amico è la mia sorgente nel deserto". (G.Eliot, M.Ann Evan)


...E fra i  doni...una sorpresa al Lanino!

Grazie a Maria Luisa che ha inviato tanti vestiti per i bimbi , una nuova amica che, attraverso Internet , ci ha conosciuti e si è fidata di noi e noi siamo grati a lei per il suo gesto di altruismo e per le  belle parole della sua lettera

Ottobre 2009

Continua l'adozione a distanza di Adèle.

Un Ottobre importante: al Lanino inizia la raccolta di abiti, cibo, giochi, farmaci e tante  altre cose utili per gli Amici togolesi.
A Novembre partirà il container carico di doni e di bene per la terra africana e di conseguenza per tutti i "LANINIANI"...
 
 
"Caro fratello bianco,
quando sono nato, ero nero,
quando sono al sole, sono nero,
quando sono malato , sono nero,
quando morirò, sarò nero.
 
Mentre tu, uomo bianco,
quando sei nato, eri rosa,
quando sei cresciuto, eri bianco,
quando hai freddo, sei blu,
quando hai paura , sei verde
quando sei malato, sei giallo,
quando morirai, sarai grigio.
 
Allora, di noi due,
chi è l'uomo di colore?"
 
 
(Tradizione orale africana
Pastorella dell'Ennedi, Ciad)

 

19 Agosto 2009: una domenica speciale

Una Domenica speciale! Il 19 Agosto a Cicognolo ( Cremona ), nella chiesa di S.Donnino martire,  si è svolta la celebrazione del 25° di ordinazione sacerdotale dell'Amico don Emanuele. Una grande e solenne festa con tanti  tanti amici.

Don Emanuele ripartirà per il Togo il 13 Agosto ; lo seguiremo con affetto  arricchiti dalle sue parole e dalla sua forte presenza anche qui tra noi.


La celebrazione del 25° di ordinazione sacerdotale di don Emanuele
 

Domenica 26 aprile 2009 al Civico lo spettacolo
"Moon's gang story"
Tutto l'incasso della serata sarà devoluto all'associazione  "Togototogo"

M

 

26 Aprile 2009: al Teatro Civico "Moon's gang story"

 

Una serata speciale per il Togo.

Ecco alcuni momenti...

 
 

Un pò di Togo dai Laniniani e dagli amici Togolesi
 

E' il momento dei ringraziamenti!

Eccoci con   "the cat" Donatella!
 

I gattini ...
 


Il gruppo dei Cats
 


Un micioumano in agguato...
 



Gli Amici Cats sul palco in azione for Togo!
 

10 Marzo 2009: benvenute suor Gènevieve ed Happy al Lanino

 
 Un pomeriggio di festa con le nostre sorelle  e amiche togolesi  che ci hanno raccontato di Adèle  e di Adèline. Un momento di condivisione di valori , di scambio di culture, di arricchimento e soprattutto di gioia.  Happy e Gènevieve resteranno a Vercelli fino al 2 Aprile e poi di nuovo in Togo, ma sempre vicine a noi laniniani.
 


 


 

 

 

7 Marzo 2009: un altro momento da incorniciare:
spettacolo al teatro Barbieri pro Togo

 
Domani è l'8 Marzo: giù le mani dalle donne

Sabato 7 Marzo, il Gruppo Artistico dell'I.P.C."B. Lanino", in collaborazione con gli allievi del Laboratorio musicale dell'I.T.C. "Cavour" e dell'I.T.I.S. "Faccio" di Vercelli, diretto dal Prof. Angelo Bausone , ha presentato lo spettacolo pro Togo “Domani è l'8 Marzo: giù le mani dalle donne” dedicato  ad Adèle (la bimba del Togo adottata dalla nostra scuola), a tutte le ragazze delle scuole,  future mogli, mamme, zie, suocere, affinchè non siano mai vittime di una violenza. Ospiti graditi le suore togolesi Happy e Genèvieve, Jean, Daniel e il loro papà di origine togolese. La festa è stata anche un’occasione per riflettere  sulla violenza nei confronti delle donne.

A parlarne con il pubblico presente in sala, con i ragazzi e gli adulti, il Commissario Capo della Polizia, dott. Maddalena Rebai,  la Sovrintendente dott. Nadia Barbieri, il ginecologo vercellese dott. Ezio Conti. Altri“consigli” pratici da parte di  Serena Rubini, insegnante di Arti marziali presso la palestra New Gold Gym di Vercelli, che ha eseguito sul palco una dimostrazione di difesa personale. Ad allietare la mattinata i bambini della classe III B  della scuola elementare “Bertinetti”,  con la simpatica Claretta Breddo e sua mamma Adriana Sala.
 

 

 

 

 

 

 

Sabato 28 febbraio 2009: una mattinata da ricordare.
Incontro con Kossi Komla-Ebri

 
Sabato 28 Febbraio, presso il Piccolo Studio di S.Andrea, noi allievi dell’I.P.C. “Lanino e un attento,  partecipe e numeroso  pubblico abbiamo incontrato lo scrittore e medico togolese Kossi Komla-Ebri. Un  incontro che ha lasciato un segno, ha arricchito chi ha avuto l’opportunità di conoscere Kossi. Simpatico, ironico, gioviale, cordiale e profondo   il dottor Kossi  ha brillantemente intrattenuto il pubblico parlando dei suoi libri, di integrazione, di solidarietà. Presenti le autorità vercellesi: la dottoressa Patrizia Bianchetta, il dottor Antonio Catania, il geometra Gianni Marino. Una mattinata carica di emozioni.

 

Con noi, grande onore, il Console del Togo dottor Nadir Yammigue Zougue che ufficialmente ha reso pubblica la carica di Viceconsole del Togo conferita al dottor Paolo Giovanni Monformoso, nostro amico, appena tornato dall’Africa e trait d’union con gli amici togolesi e con le bimbe Adèle e Adèline. Gradite ospiti le suore Happy e Geneviève provenienti dal Togo e qui, a Vercelli, fino a fine mese. Il Dirigente scolastico, prof. Riccardo Calvo,  le professoresse Sabrina Campisi, Maria Loredana Mattioli , Paola Michelone  e la signora Lilla Amorella hanno curato l’incontro che rientra nella Rassegna “Parola all’autore”, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vercelli, da “Vercelli e i suoi eventi”, dal Sistema Bibliotecario e Archivistico della Piana Vercellese e dalla Regione. E’ stato bello unire questo Progetto al Progetto per il Togo della nostra scuola. Kossi è stato subito apprezzato da tutti, perché ha saputo donarsi al pubblico creando un’atmosfera distesa, serena, amichevole.


E’ stato uno degli incontri con gli autori tra i più toccanti e intensi per la grande carica di umanità che ha trasmesso lo scrittore di “Imbarazzismi”. “Imbarazzismo”: un termine coniato da Kossi, un neologismo. E’ l’imbarazzo della differenza. Gli scritti del dottor Kossi Komla-Ebri , le sue parole sono contro i pregiudizi, gli stereotipi che non ci aiutano a vedere l’altro con empatia. Kossi usa l’ironia, poiché l’ironia toglie le difese. Usa l’umorismo, ci fa ridere, sorridere, riflettere. Con la leggerezza si oppone all’intolleranza, al razzismo che a volte è classismo. “Il camice mi sbianca…”.                 

La scuola deve educare alla solidarietà, all’integrazione, all’interculturalismo. Gli studenti devono essere educati ai valori dei diritti umani. “La scuola ha un ruolo essenziale nella formazione di nuove mentalità, nella nuova visione dell’umanità”. La nostra scuola è multietnica. E’ questo motivo di orgoglio, poiché attingere  a culture diverse è una ricchezza, un’opportunità. Bisogna superare l’etnocentrismo. Nessuna cultura vive nell’isolamento. E’ importante l’interazione tra culture. Lo scrittore Kossi ha raccontato aneddoti, storie della sua vita, momenti di imbarazzismi. Il suo arrivo a Bologna nel 1974, i momenti difficili, l’apprendimento della lingua italiana che adora, perché  “l’Italiano è un patrimonio di immaginazione”.

L’Italia da terra di emigranti sta diventando luogo di transito, di approdo. Il dottor Kossi si è soffermato sull’importanza della comunicazione. “Le persone devono cercare di incontrarsi , di conoscersi. Soltanto la conoscenza può abbattere le barriere tra i popoli”. L’interculturalismo “è un mondo che non è un frullato, bensì una macedonia, dove ogni frutto è identificabile e tuttavia è influenzabile e influenzato da ognuno degli altri”. E’ importante la comunicazione, l’avvicinarsi all’altro come persona. “La nostra identità nasce dal confronto con l’altro. La paura dell’altro è che possa rubare la mia identità”. Lo scrivere per Kossi è comunicare con gli altri, trasmettere e condividere emozioni. E’ importante la poetica relazionale. Lo scrittore , citando Schopenauer, ha invitato le persone a mettersi in relazione, a creare spazi e momenti di incontro per parlare , comunicare , utilizzando la comunicazione verbale, guardandosi negli occhi in un’epoca in cui la comunicazione veloce, virtuale sta prendendo il sopravvento.

 

Kossi ci ha invitato a uscire dal nostro piccolo spazio, a conoscere luoghi nuovi, persone, a viaggiare ; ci ha invitato ad aprirci al mondo. Siamo cittadini della Terra, del mondo, cosmopoliti. Kossi Komla- Ebri , scrittore migrante, con la Letteratura della Migrazione, ci ha aperto ad altre culture, ad altri orizzonti con il recupero della memoria storica dell’Africa. Le domande, quasi al termine dell’incontro, hanno reso sempre più coinvolgente la mattinata. L’amico Kossi ci ha salutati con l’augurio di sognare sempre “perché la realtà non è altro che l’impronta di un sogno”.

 

La Redazione dell’I.P.C.Lanino

 

 

 

 

 


Il Progetto per il Togo continua nell'a.s. 2008 - 2009


 
 
 

Ed ecco  ora la bellissima Adèle! Adèle e Adèline crescono serene e amate, lontane, ma sempre a noi vicine. continua l'adozione a distanza; una ravvicinata distanza continua...

8 Luglio 2008:  è avvenuto l'incontro! La prof.ssa Sabrina Campisi a Cicognolo
con la signora Palmirina dell'Associazione "Amici di don Emanuele"
e il carismatico don Emanuele dal Togo in Italia per un breve periodo.
Un incontro ricco di emozioni, di racconti, di grande intensità.

 

Festa della donna: 8 marzo 2008
 


Il filo conduttore della Festa  che si è tenuta al Teatro Barbieri il 7 Marzo, protagonisti un gran numero di allievi dell'Istituto “ B. Lanino” e dell’Istituto “C. Cavour”, è stato la solidarietà. Si è dato vigore e obiettivo alla Festa della Donna, che tende ormai, come il resto delle ricorrenze, ad essere più che altro “commerciale”, essendosi affievoliti man mano significato e contenuto.

E' stato coraggioso il Progetto del Prof. Angelo Bausone che è riuscito a coinvolgere molti ragazzi, mettendo in scena uno spettacolo variegato di canzoni e  scenette, integrando magistralmente gli ospiti, valorizzando ruolo, caratteristiche e contributo di ciascuno.

 

Non è mai stato banale, né “lento”, riuscendo a gestire anche un breve intermezzo non previsto…Il bello della diretta… Insomma, generoso e brillante come un buon conduttore professionista.

Il nostro Dirigente scolastico, prof. Riccardo Calvo ha subito ricordato le finalità del nostro riunirsi, non meramente ludiche, ma per un gesto di solidarietà.  Le offerte raccolte nella mattinata saranno destinate ai bambini degli Orphelinat di Notse  e Kovie in Togo,  ricordando in particolare le nostre due “Star”, Adèle , la bimba adottata dall'Istituto  Lanino, e la gemellina Adèline.

Tra gli ospiti importanti l’amico Paolo Giovanni Monformoso. Mentre ci portava il suo saluto, scorrevano sul video le immagini delle due bambine, cresciute e in ottima forma. Questo perchè, come ha ricordato il dott. Monformoso, hanno la fortuna di stare in orfanotrofio e il loro futuro si prevede roseo, in quanto avranno istruzione e  in seguito un lavoro. Per gli altri bimbi dei villaggi sarà molto più complicato. La scuola  dunque come grande opportunità e trampolino di lancio della vita futura, e non fatica, come in realtà è  vissuta da molti allievi.

Con noi una rappresentanza della Scuola Primaria “Bertinetti”, la giovane Claretta Breddo che ha partecipato ad alcune danze delle  “compagne più grandi” ha cantato anche con la mamma e ha chiuso lo spettacolo con un canto corale, il nostro inno di Mameli. Con Claretta la sua maestra Laura Magnetti. Sul palco si è esibita una classe della Scuola  media “Avogadro”, la terza G , che ha la peculiarità, come ci ha spiegato la  sua insegnante Laura Alemanno, di essere costituita in gran parte da femmine.

A rappresentare il lavoro femminile sul nostro territorio, che si dice sempre  vocato a riso,  la prof. Marilena Mezza Galante , membro dell'Associazione “ Donne e Riso” della quale ha spiegato obiettivi e progetti. Si sono susseguiti poi i saluti e brevi presentazioni dell'Associazione “ In grembo”, nata nell'ottobre scorso, qui rappresentata dalla dott. Luisella Bertone, la cui attività è quella di seguire le mamme in gravidanza; il giovane Marco Alessio,  vincitore del Premio Bontà, ha raccontato  le sue esperienze in Africa invitando a fare volontariato, a credere nel suo valore.

E ancora sul palco Alice Castiello, ex allieva del Lanino e ora nota poetessa vercellese; la nostra prof. Sabrina Campisi, anima e coordinatrice del Progetto per il Togo

Verso la conclusione della ricca mattinata c'è stata una carrellata di canzoni, danze e testi delle nostre allieve straniere, Croazia, Albania, Romania, Bulgaria, Cina, Costa d'Avorio, S. Domingo, Colombia, Marocco, Isole Mauritius… Solidarietà e integrazione sono valori fondanti in tutte le scuole, il nostro Istituto d’Istruzione   Superiore “C.Cavour”  li realizza concretamente e con successo.

  La Redazione dell’I.P.C. Lanino che ringrazia tutti per la proficua mattinata.
 

Festival di Poesia Civile: 5 0ttobre 2007

     Rappresentazione teatrale degli allievi del Lanino: “Taglia una pietra dalla montagna”, regia e adattamento di Guido Zamara. Il dottor Monformoso, di ritorno dal Togo, dona alla scuola un bellissimo batik togolese fatto a mano sul retro di un sacco di riso.

Il dottor Monformoso, di ritorno dal Togo, dona alla scuola un bellissimo batik togolese
 fatto a mano sul retro di un sacco di riso.


Una stretta di mano e una carica di
energia positiva: condivisione e solidarietà.
 


“Ritaglia la speranza dalla disperazione…”

L'attività dell'a.s. 2007 - 2008

Incontro del 27 novembre 2007 presso l’IPC Lanino - “Una lezione di civiltà”

 

 Il 27 pomeriggio  noi “Laniniani” abbiamo accolto il nostro gradito ospite, già annunciato e molto atteso, con interesse e con impazienza sapendo che  ci avrebbe messo al corrente di importanti novità. Il dottor Paolo Giovanni Monformoso è stato presentato dal nostro Dirigente Scolastico, prof. Riccardo Calvo, che ha tenuto ad anticipare a tutti il risvolto non puramente “ solidaristico” dell’opera, anzi dell’impresa dello psicologo vercellese, visto l’anima e la passione che pervadono il suo agire. Trattasi della cultura dell’accoglienza e dell’amore nei confronti di coloro che vivono nel disagio , in situazione di povertà, di precarietà. Cultura dell’accoglienza come valore nel rispetto di chi vive ai margini, di chi è meno fortunato di noi.
Paolo Giovanni, nostro Amico, ha sostenuto il preside, ci ha offerto uno spaccato di un mondo estremamente povero, che non solo conosciamo poco, ma che il più delle volte preferiamo ignorare.  La nostra condizione fortunata, talvolta l’egoismo, impediscono di riconoscere agli altri uguali diritti, primo tra tutti il diritto alla vita. A tal proposito ha usato il termine “Umanesimo”, attribuendogli l’accezione fondamentale: al centro  l’uomo. Tra gli invitati, erano presenti i “genitori adottivi di alcuni bimbi orfani di Notsè: sono stati tutti rassicurati da Monformoso, in quanto, durante la sua permanenza nel paese africano, ha potuto  verificare che tutti si trovano in buone condizioni. Nora e Narimane, allieve della classe II B, hanno letto e recitato un racconto, interpretando il ruolo delle nipotine di Paolo Giovanni . Hanno narrato la storia di Adèle , la bimba  adottata a scuola, e della gemellina Adèline, con un po’ di fantasia. Il racconto è stato scritto da Nora e fa parte di alcuni testi prodotti dagli allievi della  nostra scuola che verranno pubblicati in  un libro pro Togo. Il preambolo è stato subito particolarmente significativo, quando il dottore ha affermato che, nel suo viaggiare attraverso lo Stato, ha potuto constatare come i bambini fortunati, curati nei loro bisogni materiali e affettivi, fossero quelli inseriti nella struttura dell’orfanotrofio. Questo ci ha dato la misura delle condizioni di vita di un popolo dove la sopravvivenza, il soddisfacimento dei bisogni primari restano gli obiettivi principali.

Durante l’incontro sono stati proiettati cd, dvd  con immagini soprattutto di bambini , ma anche con scorci  di villaggi.  Abbiamo visto quali protagoniste  le nostre Adèle e Adèline,   ma anche molti altri bimbi, tra cui Jaques, che brandivano con aria beata i “ ciupa-ciupa” portati da PaGio, “Yovò”. Gli Yovò siamo noi, gli uomini bianchi.  Lo psicologo ci ha parlato, inoltre, del pozzo che sarà finito entro l’ anno e servirà un altro orfanotrofio finora privo.  Paolo Giovanni  sarà presente all’inaugurazione e immaginiamo quale sarà l’emozione quel giorno in Africa.

Ha presentato, infine ,  un progetto ambizioso, per il quale ha trovato ascolto e finanziamento da parte della CEI: un ospedale. E’ un successo importantissimo e ne ha parlato con gli occhi brillanti  di gioia, poiché sarà la prima struttura in Togo ad offrire assistenza e cure gratuite. Si chiamerà “ Centre Psyco-Spirituel et Medical Notre-Dame de la Santè" . Si realizzerà  anche grazie all’ Associazione “ Oui, pour Notre Dame: la Medicine et l’Ame”, che ha sede legale a Vercelli, appena costituita e proprio con questo primo obiettivo importante.  E’chiaro a tutti che questo traguardo infonde a Paolo Giovanni energia rinnovata; sente, come dice lui, che la “ solidarietà”  può essere “ contagiosa”, << aiutando, ci si aiuta, lo scambio d’amore è produttivo, fertile >>.

Ci ha parlato di mal d’Africa. Il male che c’è in Africa, che si vive nel continente nero , tra miseria e disperazione. Ma anche…  Il mal d’Africa coglie nel vedere e nell’assaporare quei paesaggi incantevoli,  coglie soprattutto nel vedere gli occhi dei bimbi, dei giovani sorridenti: una civiltà, una cultura che sa sorridere per gratitudine, per amore, per allegria, per empatia, trovando motivazioni dentro e fuori di sé, indipendentemente dalla situazione. “Forse è proprio questa l’immagine dei bambini africani che portiamo via: sporchi, vestiti male, ma sorridenti. Come lo sono tutti, sorridenti comunque”.

 Queste due ore non sono state una lezione terzomondista; le immagini e le parole del dott. Monformoso incidono i cuori e le anime e spingono, più che alla commiserazione dell’altrui miseria, alla valutazione di ciò che è realmente importante nella nostra società, iper ricca di cose inutili, eppure così arida e insoddisfatta.

Per informazioni sul Progetto consultare il sito http://www.togototogo.splinder.com


L’anno scolastico 2007-2008 prosegue il progetto con altre iniziative.

Il dottor Monformoso, durante la rappresentazione teatrale degli allievi del Lanino “Taglia una pietra dalla montagna-ritaglia la speranza dalla disperazione” del 10 ottobre, presso il Salone Dugentesco, ha donato alla scuola di un prezioso batik  fatto a mano, in cui è rappresentata una scena di caccia, “ non una caccia fatta per hobby  o per divertimento. La scena rappresenta la voglia di sopravvivere”.

Il 27 Novembre 2007 , presso l’Istituto Lanino, è stato organizzato un incontro con lo psicologo nel quale sono stati proiettati cd e dvd  con immagini di bimbi, di Adèle e Adèline, di luoghi relativi del viaggio in Togo effettuato a settembre.

Il Progetto per il Togo è un invito alla condivisione di valori. E’ finalizzato alla crescita, all’educazione, alla consapevolezza dell’importanza del senso di aiuto e della relazione d’aiuto. “Aiutare aiuta, è il bello è che aiuta due persone. L’altro che tu aiuti  e te stesso, proprio perché aiuti.” (P.G. Monformoso). Questo è lo scopo , l’obiettivo del progetto.

Per chi volesse informazioni e/o contribuire al progetto ecco il sito da consultare:

http://www.togototogo.splinder.com
 


1 settembre 2007: Adèle è la prima a destra, la bimba che piange. Adèline, la gemellina, indossa la tutina a righe.
Le due gemelline sono insieme ad altre  bimbe nell’Orphelinat di Notse. Lontane, ma  a noi vicine


Adèle è tutta seria, mentre Adèline è intenta  a guardare le matite colorate. Una piccola artista!


La piccola Adèle nata il 17 dicembre 2006.
 


27 luglio 2007 concerto “To swing for Togo”

Per  gli Amici togolesi  il 27 luglio 2007 è stato organizzato a Vercelli il concerto benefico “To swing for Togo”. Il ricavato della serata è stato devoluto per la costruzione di un pozzo in terra africana, un sogno che si realizzerà quest’anno a dicembre. L’acqua potabile è un bene raro,  indispensabile e insostituibile. Allievi e insegnanti hanno partecipato e contribuito alla serata in cui si sono esibiti gratuitamente noti musicisti , tra cui Max Montagnoli al quale va il grazie di tutti.

 




Nella fotografia il dottor Paolo Giovanni Monformoso, in abito togolese, e  Max Montagnoli, l’anima della serata. Il ricavato del concerto è stato devoluto per la costruzione di un pozzo in Togo
 


Il maestro  Alberto Mandarini con Antonio Ristagno, allievo dell’I.P.C. Lanino, classe III A. Un fantastico duetto!



  Il maestro Mandarini e il suo/nostro allievo.


 


MAX!

 


     Un momento del concerto


Artisti all’opera!

 

17 aprile 2007: un martedì pomeriggio all'insegna della solidarietà
presso la nostra scuola.

Un grande coinvolgimento emotivo e tanto entusiasmo si sono creati all'Istituto superiore " Lanino" grazie al dottor Paolo Giovanni Monformoso che ha presentato il "Progetto per il Togo". Con gioia abbiamo accolto la nostra sorella togolese, Adèle, adottata a distanza.

Un pomeriggio per non dimenticare chi vive in una terra povera, ma ricca di umanità. Abbiamo compreso cosa significa "mal d'Africa"… Il dottor Monformoso ha proiettato dvd; abbiamo visto immagini toccanti, abbiamo conosciuto storie di bimbi che aspettano di essere adottati, abbiamo condiviso la storia di Jaques.

Subito si è creata empatia e amicizia con Paolo Giovanni. Un incontro educativo che ha lasciato in ognuno di noi un segno e che ci ha arricchito interiormente. Abbiamo ascoltato una canzone dei bimbi togolesi e , come per magia, siamo stati trasportati nella realtà africana. Il bravo psicologo vercellese ha catturato la nostra attenzione e con sensibilità ha raccontato e testimoniato la durezza, le difficoltà e i disagi della vita in Togo.

Partirà ancora per portare concreti aiuti umanitari insieme con gli amici dell'ASSOCIAZIONE AMICI DI DON EMANUELE ONLUS, grazie anche alla collaborazione di molti e di quanti intenderanno contribuire ancora a questo progetto. Abbiamo compreso l'importanza di farsi dono. Il dottor Monformoso, con le nostre compagne di scuola Claudia Armillotta e Luana Spinella, ha letto una parte del suo libro "Tra il dire e il fare…c'è di mezzo l'amare" in cui sono sottolineati l'importanza del senso di aiuto e la relazione d'aiuto. "Aiutare aiuta; è il bello è che aiuta due persone: l'altro che tu aiuti, e te stesso proprio perché aiuti."

Il libro è stato scritto un anno fa ; il ricavato della vendita dei testi era stato devoluto per il Progetto. Tra canti togolesi, immagini, musiche, parole, racconti, storie di vita e di vite abbiamo trascorso un pomeriggio da non dimenticare, un pomeriggio in cui siamo stati tutti ispirati a proseguire sulla strada che conduce al bene, per trovare, dare un senso alla vita e vivere attraverso i valori che sono essenziali per la nostra crescita. La scuola deve non solo impartire nozioni, ma educare alla solidarietà, al rispetto. Un martedì da "incorniciare", sul quale riflettere e da cui trarre spunto per il nostro quotidiano. Con il Dirigente scolastico Giuseppe Ferraro , i nostri Prof. e tutto il personale della nostra Scuola ringraziamo l'amico PaGio che ci ha salutati regalandoci un bellissimo batìk e una giornata per imparare "ad amare sensatamente".

La redazione dell'I.P.C.Lanino

Per chi volesse avere informazioni e/ o contribuire al Progetto ecco il sito da consultare : http://www.togototogo.splinder.com

 



 

 


 


 

 

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