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Progetto Brocca - Liceo economico aziendale 
Progetto Brocca - Aree disciplinari e raccordi tematici



 


Profilo professionale

L'Istituto Cavour nell'ambito dell'autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo, volta a individuare nuove strategie per il miglioramento del servizio scolastico, ha deciso di dar vita dall'a.s.2007-2008, all'interno del corso IGEA, al Progetto BROCCA - Liceo economico aziendale. Questo indirizzo tende ad orientare in senso licealizzante un corso di studi di carattere tecnico, integrando robustamente l'asse culturale sul quale si innestano le materie più direttamente professionalizzanti.

Il
liceo economico è inserito a livello europeo nella rete liceale con una sua precisa ed originale connotazione. E' scuola destinata a realizzare percorsi non terminali; l'accesso all'università vede privilegiate le facoltà di Economia e commercio e di Giurisprudenza, senza per altro precludere l'accesso alle altre. Il percorso formativo dei 5 anni di corso, proprio per la sua impostazione ed articolazione, è in grado di offrire la più ampia possibilità di scelta. Questo tipo di scuola ha quale asse portante le discipline economiche, scienze squisitamente sociali, tradizionalmente comprese tra il filone umanistico e quello scientifico. E l'approfondimento delle tematiche dell'economia aziendale risponde del resto alla necessità di interpretare in modo coerente i dati informativi del contesto economico. Così assumono una coerente complementarietà le competenze legate alle scienze sociali, all'educazione linguistica, alle tecniche dell'informazione e della comunicazione, alla matematica, accanto alle conoscenze storiche, filosofiche e sociologiche, che il liceo economico può offrire in un omogeneo incontro di saperi.


Inserimento nel mondo del lavoro

- Accesso ai concorsi pubblici di settore amministrativo
- Impiegato di concetto in uffici amministrativi e aziende private assicurative, in centri commerciali.

Prosecuzione degli studi

Ammissione a tutte le Facoltà Universitarie
Consigliate le Facoltà a indirizzo Economico Commerciale, Giuridico, Linguistico, Matematico, Statistico, Informatico.

Grafo riepilogativo delle aree disciplinari e dei raccordi tematici

 

Commento del grafo riepilogativo delle aree disciplinari
e dei raccordi tematici

Il grafo visualizza schematicamente le cinque aree dei saperi coinvolte dai curricoli del liceo economico, evidenziando alcuni nodi concettuali forti, che si pongono come altrettanti significativi ed obbligati  ambiti di perlustrazione per la costruzione di conoscenze e competenze veramente integrate.

 

A fronte della centralità  dell’economia politica che offre la caratterizzazione alla tipologia liceale, raccordando i saperi giuridico – istituzionali ed economici a percorsi macroeconomici < area viola di sinistra >, si pone l’area microeconomica, di indirizzo, centrata sulle dinamiche della realtà aziendale nei suoi risvolti produttivi, organizzativi e gestionali < area gialla >.

 

Per approdare proficuamente all’analisi di questi ambiti disciplinari - qualificanti il corso liceale - vengono fissate nel corso del quinquennio abilità specifiche e aspecifiche di carattere cognitivo ed operativo, che si strutturano all’interno di altre aree disciplinari a forte valenza culturale.

 

Relativamente alla quantificazione dei fenomeni, dell’analisi ed organizzazione dei dati e della modellizzazione dei  processi risolutivi agiscono i saperi matematico-informatici, avviando fin dal biennio lo studente ad impiegare nelle varie discipline le competenze di carattere logico-procedurale attinte specificatamente dall’area matematica. < spazio blu >

 

Gli insegnamenti giuridici e finanziari – che si basano su statuti intermedi tra quelli tipici delle discipline nomotetiche ( di carattere normativo ) e di quelle idiosincratiche ( di carattere interpretativo ) si avvalgono - solo in un percorso liceale - del contributo essenziale delle scienze umane, con insegnamenti tradizionalmente esclusi dai corsi di tipo tecnico-aziendale.

In particolare la Filosofia, la Sociologia e la Storia, intesa in un’accezione geopolitica e geoeconomica si prestano a compiti propedeutici e formativi.

 

La valenza concettualizzante, descrittiva ed interpretativa di situazioni, processi e fenomeni, accanto alla modalità costantemente argomentativa di tali discipline le rendono particolarmente adatte per creare nello studente l’abitudine all’ordinata riflessione ed all’analisi di problemi complessi di tipo socio-economico, colti nelle loro dinamiche evolutive nel tempo e nello spazio. < area rossa >

 

Le fondamentali categorie spazio-temporali, di tipo macroculturale, organizzano in realtà tutte le conoscenze e le stesse teorie di riferimento legate alle varie forme di pensiero ( filosofiche, storiografiche, giuridico-economiche, scientifico-tecnologiche, artistico-letterarie ) sono decodificabili solo se inquadrate nella loro contestualità socio-culturale.

L’insegnamento della Geografia, dal canto suo,  consente di recuperare proficuamente nella variabile spaziale le prospettive macroeconomiche di numerose tematiche di attualità, che coniugano ad esempio i destini aziendali con i processi guidati dalla globalizzazione e dalla new economy.
<
area rossa in basso
>

 

La contestualità storica avvia infine lo studente ad esaminare i fenomeni letterari ed artistici in genere. A questo proposito si ritiene che un moderno studio della letteratura italiana ed europea non possa più essere gestito senza affrontare i linguaggi delle altre arti. Esso dovrà avere un taglio semiologico di apertura ai documenti  ( anche iconografici, architettonici, visuali e musicali ) intesi come codici di segni e linguaggi da perlustrare ed interpretare in senso evolutivo, strutturale e comparativo. < area rossa in alto >

 

Essenziale appare il quinto ambito di fissazione di abilità, che per convenzione viene indicato come spazio della comunicazione e del linguaggio < area verde >

In quest’area si includono tutte le pratiche discorsive, dell’ascolto, della comprensione e della produzione di messaggi verbali e scritti in L1 e L2, della corretta fruizione di codici specialistici e di metalinguaggi anche disciplinari ( lettura e studio curricolare ) come pure dell’impiego funzionale di vari registri e modalità informative. Questo ambito prevede l’assunzione di modelli linguistici di tipo pragmatico-comunicativo di tipo trasversale tra le varie lingue, come raccomandato dai protocolli del Quadro comune europeo per gli insegnamenti linguistici.

 

L’insegnamento delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) consente infine allo studente di strutturare tali abilità linguistiche e logico-organizzative in modo efficace, sfruttando le potenzialità di software capaci di implementare agevolmente le informazioni ed i dati, riaggregandoli in strutture operazionali agili ed efficienti. La frequenza alle lezioni sulle TIC avvia lo studente anche al conseguimento della patente europea del computer (ECDL )