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Il riassunto di un testo espositivo

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Il riassunto di un testo espositivo.

Il riassunto è un testo che espone in breve le informazioni principali di un altro testo

Il riassunto deve:

  1. essere significativamente più breve del testo di partenza, non deve superare di norma un terzo di esso

  2. contenere tutte le informazioni essenziali perché il destinatario possa farsi un’idea precisa del testo di partenza

  3. conservare se possibile la  struttura e i termini del linguaggio settoriale del testo di partenza (in particolare, le definizioni non devono essere parafrasate)

  4. essere coeso e coerente

Il riassunto non deve:

1.     contenere opinioni, riflessioni, commenti personali del suo autore
2.
     contenere discorsi diretti
3.
     essere scritto in prima person

Tipologia: il riassunto di un testo espositivo è a sua volta un testo espositivo

Scopo del riassunto: esporre in modo chiaro e conciso le informazioni, i concetti del testo di partenza

Destinatario: il destinatario è molto importante perché da esso dipende almeno in parte la scelta delle informazioni considerate importanti : saranno scelte in base agli interessi, alle necessità,alla cultura del destinatario . Si possono fare riassunti per gli altri e per noi stessi.

Tempo e lunghezza: naturalmente occorre far bene attenzione al tempo che si ha a disposizione e alla lunghezza del riassunto , soprattutto quando questa è fissata in modo preciso.

Le tecniche per ridurre

La cancellazione: si eliminano  le ripetizioni e le parole superflue, ad esempio aggettivi o avverbi inutili.

Es Era un uomo avvenente, decisamente un bell’uomo = era un bell’uomo

La generalizzazione: si comprendono più informazioni particolari in una informazione più generale o in una  sola parola

Es. Maria raccolse le fotografie che giacevano sparse sulla scrivania e le infilò in un cassetto, ripose i libri nello scaffale, rifece il letto e tirò le tende. = Maria riordinò la sua stanza

A tal fine ci si può servire anche di iperonimi
Es. deltaplano, aereo, mongolfiera, dirigibile, aliante = velivoli

L’unificazione: si unificano in un solo periodo più periodi o addirittura più capoversi che trattano lo stesso argomento

Es. Le correnti  sono movimenti di enormi masse d’acqua che si spostano nel mare, come grandi fiumi, aventi temperatura, densità e salinità diverse dall’acqua circostante.

La loro velocità non è certo paragonabile a quella di un fiume( mediamente è inferiore ai 2km./h), ma la portata di una corrente oceanica è elevatissima: la Corrente del Golfo, per esempio, ha una portata maggiore di quella di tutti i fiumi della Terra messi insieme (80-110 milioni di m³/s). Per mettere in moto masse così enormi occorre una forza altrettanto grande la cui azione si eserciti in modo costante nel tempo.

Tale forza, nel caso delle correnti superficiali, è rappresentata da venti costanti che spirano a certe latitudini, sempre nella stessa direzione; la causa invece dei movimenti  di masse d’acqua verticali è da ricercarsi nelle differenze di temperatura e densità,che provocano moti discendenti e ascendenti ( Scienze della natura, E.Porzio O. Porzio, ed Markes) .

= Non sono veloci come un fiume ma hanno una portata elevatissima, per cui, nel caso delle correnti superficiali,  solo forze come i venti costanti che spirano a certe latitudini sono in grado di metterle in moto

La nominalizzazione: si trasforma una frase con predicato verbale in un complemento, in una apposizione, in un aggettivo

Es. Adriano sosteneva che sarebbe stato impossibile condurre a termine ciò che si erano prefissi = Adriano sosteneva l’impossibilità dell’impresa

Es. Ho incontrato la donna che sarebbe poi diventata mia moglie a Bologna = ho incontrato la mia futura moglie a Bologna

Es. Quando avevo molti anni di meno andavo a ballare tutte le domeniche = da giovane andavo a ballare tutte le domeniche

Attenzione a….

Quando si riassume un testo è necessario ricordarsi quanto segue per ottenere un testo coerente:

1.     scegliere un tempo verbale principale, al presente o al passato, e mantenerlo in tutto il testo. Se si scrive al passato, scegliere tra passato prossimo o passato remoto e non alternare i due tempi

Es. Enrico ritornò a casa presto quella sera, disinserì il dispositivo di allarme come faceva sempre ed entrò chiudendosi la porta alle spalle. Non ebbe neppure il tempo di appendere il cappotto :qualcuno gli ha messo una mano davanti alla bocca e gli ha dato una ginocchiata nella schiena (ERRORE)

2.     ricordarsi di trasformare il discorso diretto in indiretto e quindi cambiare ove necessario forme verbali,determinazioni di tempo e di spazio, pronomi

Es. Laura disse alla sua collega con studiata noncuranza”Domani ho un appuntamento con Roberto, andremo a vedere una mostra di pittura e poi a fare una passeggiata lungo il fiume”= Laura disse alla sua collega con studiata noncuranza che il giorno successivo (l’indomani, il giorno seguente)avrebbe avuto un appuntamento con Roberto e che sarebbero andati a vedere una mostra di pittura e poi a passeggiare lungo il fiume.

      Es. Il giovane gli gridò “Vieni qui!” = Il giovane gli gridò di andare

      Es  “Il mio scopo nella vita è fare soldi” = il suo scopo nella vita è fare soldi

 

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