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UD3 - L’ANALISI DI BILANCIO PER INDICI
Analisi di bilancio e redazione di bilancio: un caso pratico: l'Alfa s.p.a
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PREREQUISITI |
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OBIETTIVI |
CONOSCENZA:
COMPETENZA:
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ATTIVITA’ DIDATTICA |
Lezione frontale, problem solving, lavoro di gruppo, attività di laboratorio |
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STRUMENTI |
Libro di testo, codice civile, software didattico, appunti insegnante |
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TIPOLOGIA VERIFICHE |
per le verifiche formative e sommative sono previsti test di valutazione delle conoscenze acquisite ed esercitazioni e analisi di casi aziendali per la valutazione delle competenze |
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Per rendere più significativo questo tipo di analisi e per poter trarre delle informazioni più attendibili è necessario effettuare comparazioni del bilancio della stessa azienda nel tempo oppure comparazioni nello spazio , per confrontare i bilanci di più aziende operanti nello stesso settore. L’analisi per indici si concretizza in confronti tra voci e gruppi di voci sia di Stato Patrimoniale sia di Conto Economico di uno stesso bilancio, che danno origine a rapporti ( indici o ratios ) o a margini strutturali (calcolati in forma differenziale ).
L’itinerario del modulo viene illustrato
dal seguente grafico:
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SIMBOLOGIA UTILIZZATA: CP: capitale proprioCT: capitale di terzi
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Il ROE è un indice di redditività globale ed evidenzia la remunerazione del capitale di rischio investito dai soci. La bontà di tale indice si misura confrontando il risultato ottenuto con il rendimento di investimenti alternativi a basso rischio ( titoli di Stato, depositi bancari, etc ). Perciò il risultato del ROE si ritiene accettabile quando si verifica la relazione: ROE > TASSO REMUNERAZIONE DI INVESTIMENTI ALTERNATIVI A BASSO RISCHIO Il ROE si determina come prodotto dei seguenti indici: ROE = ROI x LEVERAGE x INDICE DI INCIDENZA DI GESTIONE NON CARATTERISTICA
Il ROI esprime la
redditività del capitale investito, cioè il rendimento aziendale collegato
alla sola gestione caratteristica e rapportato all’intero capitale investito
( proprio e di terzi ); più elevato è il risultato di questo indice,
maggiore è la capacità reddituale dell’azienda. La validità di tale indice
si misura anche dal confronto con il ROD, cioè l’indice che misura
la capacità dell’impresa di remunerare il capitale di terzi. ROI > ROD
Il ROI si può
determinare anche attraverso questa relazione: ne consegue che tali indici lo influenzino direttamente.
Il ROS misura la
redditività delle vendite, cioè il reddito operativo conseguito in relazione
ai ricavi di vendita ottenuti; tale indice influenza direttamente il ROI e
permette di esprimere un giudizio sulle politiche di vendita effettuate
dall’azienda. Per poter valutare
il suo risultato occorre confrontarlo con quello realizzato in anni
precedenti oppure paragonarlo a quello di aziende operanti nello stesso
settore.
Il Leverage anche se non rappresenta un
indice di redditività influenza direttamente il ROE, come sopra evidenziato. - se LEVERAGE = 1 significa che tutti gli investimenti sono finanziati con capitale proprio, situazione più teorica che non effettiva ( assenza di capitale di terzi ); - se LEVERAGE è compreso tra 1 e 2 si verifica una situazione di positività, in quanto l’azienda possiede un buon rapporto tra capitale proprio e di terzi ( quest’ultimo si mantiene al di sotto del 50%); - se LEVERAGE è > 2 segnala una situazione di indebitamento aziendale, che diventa più onerosa per l’azienda al crescere di tale indice.
L’INDICE DI INCIDENZA
DELLA GESTIONE NON CARATTERISTICA evidenzia l’influenza della gestione
finanziaria, straordinaria, e fiscale sul risultato d’esercizio; se queste
gestioni influiscono negativamente sulla formazione del reddito, come
frequentemente succede, il risultato di questo indice risulta < 1. |
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Simbologia utilizzata:
L’indice di elasticità degli impieghi e
quello di rigidità permettono di definire la composizione degli
impieghi, che dipende sostanzialmente dal tipo di attività svolta
dall’azienda ( industriale, commerciale, di trasporti ) e dal grado di
flessibilità della struttura aziendale. Più la struttura degli impieghi è
elastica, maggiore è la capacità di adattamento dell’azienda alle mutevoli
condizioni di mercato; un’eccessiva rigidità degli impieghi invece,
comporta difficoltà da parte dell’impresa ad adeguarsi alla nuova situazione
verificatasi, oltre che il sostenimento di notevoli costi di struttura.
Riveste particolare
importanza l’indice che misura l’incidenza del capitale proprio ( o
di indipendenza finanziaria ), che
stabilisce il grado di capitalizzazione aziendale, cioè la capacita
dell’azienda di finanziarsi maggiormente con capitale di rischio. In
condizioni di normalità tale indice deve essere compreso tra il 33% e
il 66 %. Per confermare quanto determinato attraverso l’indice di
indipendenza finanziaria, è possibile determinare l’indice che misura il
ricorso al capitale di terzi: se inferiore ad 1 prevale il capitale proprio,
se maggiore di 1 prevale il capitale di terzi e quindi diminuisce
l’autonomia finanziaria. |
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Simbologia utilizzata: AC: attivo circolante
CP: capitale proprio
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Esempio di redazione di bilancio.
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La Alfa spa, azienda operante nel settore industriale, presenta nell’anno n una discreta redditività e condizioni di equilibrio patrimoniale e finanziario. Con dati a scelta, attraverso gli indici più significativi, ricostruire tale situazione di positività e presentare il bilancio in forma sintetica.
Definiamo innanzi tutto la situazione
economica: Suppongo che TI = 110.000,00 e quindi posso determinare RO: ROI = 15% => (RO/TI)=0,15 => (RO/110.000)=0,15 => RO = 16.500 Attraverso il leverage determino CP: Leverage = 1,5 => TI/CP=1,5 => 110.000/CP = 1,5 => CP = 73.333 Affinché il ROI evidenzi una situazione positiva in termini di redditività deve risultare maggiore del ROD Allora stabilisco il ROD = 5% e quindi gli oneri finanziari saranno : ROD = 5% => (OF/CT) = 5% => ( OF/36.667 ) = 0,05 => OF = 1.834 ( CT = TI – CP => 110.000 – 73.333 = 36.667 ) Dopo aver determinato CP e conoscendo il ROE=11% posso calcolare RE: ROE = 11% => (RE/CP) = 0,11 => (RE/73.333) = 0,11 => RE = 8.067
In una discreta
situazione di redditività anche l’indice di redditività delle vendite deve
attestarsi su valori positivi: suppongo che il ROS = 8%. ROS = 8% => (RO/RV) = 0,08 => (16.500/RV) = 0,08 => RV = 206.250 Posso determinare anche l’indice di rotazione degli impieghi ( RV/TI ): ( 206.250/110.000 ) = 1,875 Ai fini dell’analisi patrimoniale valgono le seguenti ipotesi:
trattandosi di impresa industriale è ammissibile
una certa rigidità degli impieghi e quindi tale indice è pari al 60%; Allora: ( IN/TI) = 60% => ( IN/110.000 ) = 0,60 => IN = 66.000. Quindi AC = TI – IN => 110.000 – 66.000 = 44.000. Indice di indipendenza finanziaria => (CP/TI)% = ( 73.333/110.000 ) % = 66,66 % CT = 36.667 ; PC = CT x 10% => 36.667 x 10% = 3.667 ; PB = CT – PC = 36.667 – 3.667 = 33.000 Ai fini dell’analisi finanziaria osserviamo che sono rispettate le condizioni di equilibrio attraverso il calcolo sia degli indici di copertura sia degli indici di liquidità. Indici di copertura:
( PC + CP
)/IN = ( 3.667 + 73.333 )/ 66.000 = 1,17 Indici di liquidità: AC/PB = (44.000/33.000) = 1,33 PCN = AC – PB = 44.000 – 33.000 = 11.000 (LI + LD)/PB = (1.500 + 32.000)/33.000 = 1,015 (LI + LD) – PB = (1.500 + 32.000) – 33.000 = 500
Il bilancio in forma
sintetica è così rappresentato: |
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STATO PATRIMONIALE |
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CONTO ECONOMICO |
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