Presentazione

Redazione bilancio

Riclassificazione bilancio Analisi bil. per indici Analisi bil. per flussi

UD3 - L’ANALISI DI BILANCIO PER INDICI
Analisi di bilancio e redazione di bilancio: un caso pratico: l'Alfa s.p.a

PREREQUISITI


-
     Conoscenza della struttura e del contenuto di Stato Patrimoniale, di Conto
     Economico, della Nota

-
    Integrativa e dei documenti che accompagnano il bilancio
-
    Capacità di collegamento tra i dati di Stato Patrimoniale e di Conto
     Economico
-    Conoscenza delle modalità di riclassificazione di Stato Patrimoniale e di
     Conto Economico.
 

OBIETTIVI

CONOSCENZA:
-  Determinare indici e margini e sapere la loro funzione informativa

COMPETENZA:
- Effettuare l’analisi di redditività dell’azienda, individuare il livello di solidità patrimoniale,    verificare la situazione di equilibrio finanziario

- Saper costruire prospetti contabili del Bilancio d’esercizio con dati a scelta sulla base di alcuni indici in condizione di equilibrio e disequilibrio.
 

ATTIVITA’ DIDATTICA

Lezione frontale, problem solving, lavoro di gruppo, attività di laboratorio

STRUMENTI

Libro di testo, codice civile, software didattico, appunti insegnante

TIPOLOGIA VERIFICHE

per le verifiche formative e sommative sono previsti test di valutazione delle conoscenze acquisite ed esercitazioni e analisi di casi aziendali per la valutazione delle competenze


L’analisi di bilancio per indici ha la scopo di rappresentare,dai dati desunti dal bilancio e opportunamente riclassificati, la situazione economica, patrimoniale e finanziaria di un’azienda,
al termine di un determinato periodo amministrativo, cui il bilancio si riferisce. Si tratta di un’analisi svolta a consuntivo, in quanto i dati utilizzati sono di tipo storico, ma possiede una validità prospettica perché ha anche come obiettivo quello di effettuare previsioni per il futuro.

Per rendere più significativo questo tipo di analisi e per poter trarre delle informazioni più attendibili è necessario effettuare comparazioni del bilancio della stessa azienda nel tempo  oppure comparazioni nello spazio , per confrontare i bilanci di più aziende operanti nello stesso settore.

L’analisi per indici si concretizza in confronti tra voci e gruppi di voci sia di Stato Patrimoniale sia di Conto Economico di uno stesso bilancio, che danno origine a rapporti ( indici o ratios  ) o a margini strutturali  (calcolati  in forma differenziale ).

L’itinerario del modulo viene illustrato dal seguente grafico:
 


Premendo il mouse sulle aree colorate ( relative alle analisi di bilancio economica, per indici e finanziaria) sarà possibile accedere alle informazioni di dettaglio relative alle tre operazioni.
 

Analisi economica


OBIETTIVO :
  è quello di individuare l’origine della redditività aziendale e la capacità dell’azienda di realizzare una soddisfacente remunerazione del capitale investito, attraverso l’analisi di una serie di indici più significativi, qui di seguito riportati:
 

  

  ROE = RE/CP %  

 

Redditività del capitale proprio


   Utile netto
d’esercizio

        ---------------------------- x  100      Capitale proprio
 

          

   ROI = RO/TI %

 

Redditività del capitale investito

   
Reddito operativo
        
   ---------------------------  x  100    Totale  impieghi
 

       

  ROD = OF/CT %

 

Indice del costo del denaro

   
Oneri finanziari
totali
    
        ------------------------  x  100        Capitale di terzi
 

      

  ROS = RO/RV %

 

Redditività delle vendite

    
Reddito operativo
 
            ----------------------------   x  100
     Ricavi di vendita
 

 

  RV/TI        

 

Indice di rotazione degli impieghi


     Ricavi di vendita

              ----------------------------   x  100
   Totale impieghi
 

 

  LEVERAGE =      TI / CP      
  

 

Indice di indebitamento

 
     Totale impieghi
     
---------------------------  
     Capitale proprio
 

 

 RE/RO

 

Incidenza della gestione non caratteristica

     
Utile netto d’esercizi
      
----------------------------
  Reddito operativo
 

SIMBOLOGIA UTILIZZATA:

CP: capitale proprio

CT: capitale di terzi
OF: oneri finanziari

RE: utile netto d’esercizio
RO: reddito operativo
RV: ricavi di vendita
TI: totale impieghi
 

Il ROE è un indice di redditività globale ed evidenzia la remunerazione del capitale di rischio investito dai soci. La bontà di tale indice si misura confrontando il risultato ottenuto  con il rendimento di investimenti alternativi a basso rischio ( titoli di Stato, depositi bancari, etc ). Perciò il risultato del ROE si ritiene accettabile quando si verifica la relazione:

       ROE > TASSO REMUNERAZIONE DI INVESTIMENTI ALTERNATIVI A BASSO RISCHIO

 Il ROE si determina come prodotto dei seguenti indici: 

ROE = ROI  x  LEVERAGE   x   INDICE DI INCIDENZA DI GESTIONE NON CARATTERISTICA

Il ROI esprime la redditività del capitale investito, cioè il rendimento aziendale collegato alla sola gestione caratteristica e rapportato all’intero capitale investito ( proprio e di terzi ); più elevato è il risultato di questo indice, maggiore è la capacità reddituale dell’azienda. La validità di tale indice si misura anche dal confronto con il  ROD, cioè l’indice che misura la capacità dell’impresa di remunerare il capitale di terzi.
Inevitabilmente, se l’azienda vuole effettuare nuovi investimenti finanziati con capitale di terzi, dovrà verificarsi la relazione:

                                      ROI  >  ROD

Il ROI si può determinare anche attraverso questa relazione:

                          
ROI  =  ROS  x   INDICE ROTAZIONE DEGLI IMPIEGHI

ne consegue che tali indici lo influenzino direttamente.

Il ROS misura la redditività delle vendite, cioè il reddito operativo conseguito in relazione ai ricavi di vendita ottenuti; tale indice influenza direttamente il ROI e permette di esprimere un giudizio sulle politiche di vendita effettuate dall’azienda. Per poter valutare  il suo risultato occorre confrontarlo con quello realizzato in anni precedenti oppure paragonarlo a quello di aziende operanti nello stesso settore.

L’altro indice che influenza direttamente il ROI è l’INDICE DI ROTAZIONE DEGLI IMPIEGHI che esprime il numero di volte in cui il totale impieghi si rinnova attraverso le vendite; maggiore è il risultato ottenuto con questo indice, maggiore è l’efficienza dell’impresa.

Il Leverage anche se non rappresenta un indice di redditività influenza direttamente il ROE, come sopra evidenziato.
Il Leverage dimostra in che modo l’azienda riesce a finanziare i propri investimenti, cioè se con prevalenza di capitale proprio o di terzi:

-         se LEVERAGE = 1 significa che tutti gli investimenti sono finanziati con capitale proprio, situazione più teorica che non effettiva ( assenza di capitale di terzi );

-         se LEVERAGE è  compreso tra 1 e 2 si verifica una situazione di positività, in quanto l’azienda possiede un buon rapporto tra capitale proprio e di terzi ( quest’ultimo si mantiene al di sotto del 50%);

-         se LEVERAGE è > 2 segnala una situazione di indebitamento aziendale, che diventa più onerosa per l’azienda al crescere di tale indice.

L’INDICE DI INCIDENZA DELLA GESTIONE NON CARATTERISTICA evidenzia l’influenza della gestione finanziaria, straordinaria, e fiscale sul risultato d’esercizio; se queste gestioni influiscono negativamente sulla formazione del reddito, come frequentemente succede, il risultato di questo indice risulta  < 1.

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Analisi patrimoniale


OBIETTIVO:  è quello di verificare il grado di rigidità o flessibilità del capitale impiegato e la composizione dei finanziamenti ottenuti. Gli indici più significativi vengono riportati nella seguente tabella
 

 

   AC/TI %

 

 Indice di elasticità degli impieghi

 
Attivo circolante
            -----------------------  x  100
  Totale impieghi
 

   

   IN/TI %

 

 Indice di rigidità degli impieghi


   Attivo immobilizzato
            ----------------------------  x  100
   Totale impieghi
 

  

    PB/TI %

 

Indice di incidenza dei debiti a breve

  
     Passività a breve
                ------------------------  x   100
   Totale impieghi
 

 

    PC/TI %

 

Indice di incidenza dei debiti a m/l termine


   Passività consolidate
               ----------------------------  x   100
   Totale impieghi
 

 

    CP/TI %

 

Indice di incidenza del capitale proprio


   Capitale di proprietà
            -----------------------------   x  100
   Totale impieghi
 

 

 (PC+CP) / TI %

 

Indice di rigidità delle fonti

  
Pas. consolidate
 + Cap. Proprio
         ----------------------  x  100
Totale impieghi
 

 

   CT/CP

 

Indice di ricorso al capitale di terzi

  
Capitale di terzi
----------------------------- 
Capitale proprio
 


 

Simbologia utilizzata:

AC : attivo circolante
CP: capitale proprio
IN : attivo immobilizzato
PB: passività a breve
PC: passività consolidata
TI: totale impieghi

L’indice di elasticità degli impieghi e quello di rigidità permettono di definire la composizione degli impieghi, che dipende sostanzialmente dal tipo di attività svolta dall’azienda ( industriale, commerciale, di trasporti ) e dal grado di flessibilità della struttura aziendale. Più la struttura degli impieghi è elastica, maggiore è la capacità di adattamento dell’azienda alle mutevoli condizioni di mercato; un’eccessiva rigidità degli impieghi invece, comporta difficoltà da parte dell’impresa ad adeguarsi alla nuova situazione verificatasi, oltre che il sostenimento di notevoli costi di struttura.

Gli indici di composizione delle fonti ( incidenza dei debiti a breve, incidenza dei debiti a m/l termine, incidenza del capitale proprio, rigidità delle fonti e ricorso al capitale di terzi) determinano il grado di indebitamento dell’azienda e l’incidenza dei diversi gruppi di passività in relazione al totale delle fonti.

Riveste particolare importanza l’indice che misura l’incidenza del capitale proprio ( o di indipendenza finanziaria ), che stabilisce il grado di capitalizzazione aziendale, cioè la capacita dell’azienda di finanziarsi maggiormente con capitale di rischio. In condizioni di normalità tale indice deve essere compreso tra il 33% e il 66 %. Per confermare quanto determinato attraverso l’indice di indipendenza finanziaria, è possibile determinare l’indice che misura il ricorso al capitale di terzi: se inferiore ad 1 prevale il capitale proprio, se maggiore di 1 prevale il capitale di terzi  e quindi diminuisce l’autonomia finanziaria.  

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Analisi finanziaria


OBIETTIVO :
è quello di verificare l’esistenza di una condizione equilibrio finanziario tra fonti e impieghi e di verificare l’attitudine dell’azienda a fronteggiare prontamente i fabbisogni monetari determinati dalla gestione. I principali indici, e i correlati margini, vengono di seguito riportati:
 

 
CP/IN

 

  Indice di autocopertura

  Capitale proprio
   ----------------------------
  Attivo immobilizzato
 

     
MS = CP - IN

 
Margine primario di struttura


 Capitale proprio –
Attivo  immobilizzato
 

 
MS = (PC+CP)/IN

 
Indice di copertura con capitale permanente

 
Pas.consolidate + Cap.proprio
  -------------------------------------------
  Attivo immobilizzato


 (PC+CP) - IN

 
Margine secondario di struttura

 
 (Pas.consolidate + Cap.proprio) –   Attivo immobilizzato
 

 
AC/PB

 
Indice di disponibilità
  ( current ratio )

 
Attivo circolante
  -------------------------
  Passività a breve
 

     
PCN = AC - PB

 
Patrimonio circolante netto

 
Attivo circolante – Passività a breve
 

  

(LI+LD)/PB


  Indice di liquidità
  ( acid ratio )

 
Liq.immedite + Liq.differite
  --------------------------------------
 Passività a breve
 

   
(LI+LD) - PB

 Margine di tesoreria

 
( Liq.immediate + Liq.differite ) -     Passività a breve
 

 

LI/PB


  Indice secco di liquidità
  ( quick ratio )


  Liquidità immediate
  -----------------------------
  Passività a breve
 

 

 Indice di durata dei crediti

 
  Crediti/clienti
          ---------------------------  x 365
  Totale crediti/clienti
   sorti nell’anno
 

 

 Indice di durata dei debiti

 
Debiti / fornitori
  -------------------------------
Totale debiti / fornitori
 sorti nell’anno
 

 

Simbologia utilizzata:

AC: attivo circolante

CP: capitale proprio
IN: attivo immobilizzato
LI: liquidità immediate
LD: liquidità differite
PB: passività a breve
PC: passività consolidate

Gli indici di copertura ( o di solidità patrimoniale) evidenziano come sono state utilizzate le fonti per finanziare gli impieghi. Una situazione ideale ( perché tutti gli investimenti del m/l termine sarebbero finanziati dal solo capitale proprio ) prevede che gli indici di copertura devono essere > 1 e i correlati margini di struttura > 0; tuttavia l’azienda si mantiene in condizioni di equilibrio se si verificano queste circostanze:

 

Ciò significa che l’attivo immobilizzato è correttamente finanziato sia con il capitale proprio che con quello di terzi con scadenza a m/l termine.
Il verificarsi delle condizioni sopra descritte comporta il determinarsi dell’equilibrio anche nel breve periodo, e quindi l’attivo circolante coprirà interamente il totale dei debiti a breve:

  

Gli indici di liquidità permettono di verificare la solvibilità dell’azienda, cioè la capacità di far fronte ai debiti di prossima scadenza con i mezzi di cui si dispone.Se l’azienda gode di una buona situazione di liquidità gli indici devono aggirarsi mediamente su questi valori:



*( l’indice di disponibilità in condizioni ottimali dovrebbe avvicinarsi a 2)

 

 
**( l’indice secco di liquidità nei casi pratici difficilmente raggiunge questo valore a causa degli scarsi mezzi tenuti in forma liquida dalle imprese; non compromette l’equilibrio finanziario ).

A completamento dell’analisi finanziaria si calcolano anche gli indici di durata dei crediti e dei debiti, che forniscono indicazioni sulla dilazione concesse e/o ottenute. In condizioni di equilibrio l’indice di durata dei crediti deve essere uguale o minore a quello dei debiti, ciò significa che mediamente si riscuotono prima i crediti rispetto al pagamento dei debiti.

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Esempio di redazione di bilancio.


Al termine della trattazione del modulo viene qui di seguito presentata una esemplificazione relativa alla redazione di un bilancio in forma sintetica in condizioni di equilibrio, partendo da alcuni indici di bilancio.
 


 Caso 1

La Alfa spa, azienda operante nel settore industriale, presenta nell’anno n una discreta redditività e condizioni di equilibrio patrimoniale e finanziario. Con dati a scelta, attraverso gli indici più significativi, ricostruire tale situazione di positività e presentare il bilancio in forma sintetica. 

Definiamo innanzi tutto la situazione economica:

-
   ipotizziamo un ROI=15%, un ROE=11% e il leverage=1,5.

Suppongo che TI = 110.000,00  e quindi posso determinare RO: 

ROI = 15% => (RO/TI)=0,15  => (RO/110.000)=0,15  => RO = 16.500 

Attraverso il leverage determino CP: 

Leverage = 1,5  => TI/CP=1,5  => 110.000/CP = 1,5  =>  CP = 73.333 

Affinché il ROI evidenzi una situazione positiva in termini di redditività deve risultare maggiore del ROD

Allora stabilisco il ROD = 5% e quindi gli oneri finanziari saranno :

ROD = 5%  => (OF/CT) = 5%  => ( OF/36.667 ) = 0,05  => OF = 1.834

( CT = TI – CP   => 110.000 – 73.333 = 36.667 ) 

Dopo aver determinato CP e conoscendo il ROE=11% posso calcolare RE: 

ROE = 11%  => (RE/CP) = 0,11  => (RE/73.333) = 0,11  => RE = 8.067 

In una discreta situazione di redditività anche l’indice di redditività delle vendite deve attestarsi su valori positivi: suppongo che il ROS = 8%.

Allora determino RV: 

ROS = 8%  => (RO/RV) = 0,08  => (16.500/RV) = 0,08  => RV = 206.250

 Posso determinare anche l’indice di rotazione degli impieghi ( RV/TI ):

( 206.250/110.000 ) = 1,875

 Ai fini dell’analisi patrimoniale valgono le seguenti ipotesi:

trattandosi di impresa industriale è ammissibile una certa rigidità degli impieghi e quindi tale indice è pari al 60%;
per quanto riguarda la composizione delle fonti  notiamo che l’azienda ha una buona indipendenza finanziaria e che il capitale di terzi per il 10% è rappresentato dalle passività consolidate.

Allora:

( IN/TI) = 60%  => ( IN/110.000 ) = 0,60  => IN = 66.000.  Quindi  AC = TI – IN  => 110.000 – 66.000 = 44.000.

Indice di indipendenza finanziaria => (CP/TI)% = ( 73.333/110.000 ) % = 66,66 %

CT = 36.667 ;     PC = CT x 10%  => 36.667 x 10% = 3.667 ;     PB = CT – PC = 36.667 – 3.667 = 33.000

Ai fini dell’analisi finanziaria  osserviamo che sono rispettate le condizioni di equilibrio attraverso il calcolo sia degli indici di copertura sia degli indici di liquidità.

Indici di copertura:

( PC + CP )/IN =  ( 3.667 + 73.333 )/ 66.000 = 1,17        
MS = (PC + CP) – IN = (3.667 + 73.333) – 66.000 = 11.000

Indici di liquidità:

AC/PB = (44.000/33.000) = 1,33           PCN = AC – PB = 44.000 – 33.000 = 11.000

(LI + LD)/PB = (1.500 + 32.000)/33.000 = 1,015     (LI + LD) – PB = (1.500 + 32.000) – 33.000 = 500

Il bilancio in forma sintetica è così rappresentato:
 

STATO PATRIMONIALE

      ATTIVO

        ANNO  n

      PASSIVO
 

        ANNO n

Attivo immobilizzato

 

Attivo circolante:

Rimanenze

Liquidità differite

Liquidità immediate

 

Tot. Attivo circolante
 

  66.000

 

 

  10.500

   32.000

       1.500 

  _____________          

    44.000

 Capitale  proprio

 

 Passività consolidate

 

 Passività a breve

        73.333

 

          3.667

 

         33.000

  TOTALE  ATTIVO

   110.000

 

  TOTALE  PASSIVO

        110.000

CONTO ECONOMICO

A)     Valore della produzione

B)     Costo della produzione

 

Differenza ( A – B )

 

+/- Risultato della gestione finanziaria

 

+/- Risultato della gestione straordinaria

 

Risultato prima delle imposte

-         Imposte dell’esercizio

 

Utile d’esercizio

           206.250 -

           189.750

        __________

              16.500

 

-          1.820

 

       -             13

         __________

                14.667

  -          6.600

         _____________

                  8.067

 

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Didattica in rete, Programmazione Economia Aziendale 5^E