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Le attività dell'a.s. 2008 - 2009 |
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Le attività dell'a.s. 2007 - 2008 |
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23 gennaio 2008 : Istituto Sacro Cuore dalle ore 9.00 alle ore 12,30 - Teatro Civico Vercelli ore 21.00 Noi studenti del Cavour, che partecipiamo al Progetto ARTES, arti e spettacolo, abbiamo ricordato le vittime dell’Olocausto presentando una drammatizzazione del testo poetico " I superstiti", composto dalla poetessa tedesca Nelly Sachs, rifugiata in Svezia per sfuggire alla persecuzione nazista e insignita del premio Nobel per la Letteratura nel 1966.
La poesia della Sachs pone l’accento
sulla disperata richiesta dei superstiti di “ imparare a vivere di
nuovo” in un mondo che permetta loro di dimenticare la paura e gli
orrori legati all’esperienza dell’Olocausto e che offra loro una
nuova possibilità. Per questo la drammatizzazione inizia con noi
ragazzi vestiti di nero che, spalle voltate al pubblico, ci passiamo
uno specchio nel quale osserviamo i nostri volti. Gradualmente ci
voltiamo verso la platea alla quale raccontiamo, con parole forti ed
accorate, il nostro dramma ed il nostro desiderio di “rivivere” .
Alla fine della nostra richiesta ci sediamo, immobili, come anime in
attesa di un futuro, un futuro che ci sarà, come dimostrano le
immagini che nel frattempo vengono proiettate sulla parete dietro a
noi. Sono le drammatiche immagini dei sopravvissuti che iniziano il
viaggio della rinascita e che vengono accolti nei diversi paesi del
mondo, dove riprendono a vivere insieme ai loro figli. Si sta attuando, presso la classe III D Iter (periti per il turismo) dell' Istituto Tecnico Cavour il Progetto Diderot 2007/2008 organizzato dalla Fondazione CRT e dall'Associazione culturale "Le Grange". Abbiamo ritenuto di aderire a questo progetto, di concerto con i docenti di Storia e di Arte e Territorio proprio perché trattasi di un progetto di didattica sul territorio, che ci offre la possibilità di sperimentare la storia in modo attivo, partendo dall'analisi delle fonti materiali, scritte e iconografiche.
Il progetto consta di tre fasi:
Un percorso interattivo sul territorio (già
effettuato con una visita a Vercelli ed al Museo Borgogna) e due
laboratori didattici che si preannunciano interessanti.
La Fondazione CRT e
l'Associazione "Le Grange" ci hanno fornito il materiale e ci hanno
messo a disposizione esperti. Anche quest’anno nel mese di novembre il progetto ARTeS ha ripreso la sua attività con l’attivazione di laboratori aperti agli allievi di tutte le classi dell’Istituto Tecnico Cavour in orario pomeridiano:
1.
danza moderna
Nel mese di maggio gli allievi che
hanno frequentato i laboratori si esibiranno in uno spettacolo al
Teatro Barbieri di Vercelli aperto a tutti. L’ingresso è gratuito,
ma saranno gradite offerte libere in denaro da destinare ad
un’associazione di volontariato della nostra città.
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Percorsi multidisciplinari nell'area
geo-storica, sociale ed economica
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23 gennaio 2008 : Istituto Sacro Cuore dalle ore 9.00 alle ore 12,30 - Teatro Civico Vercelli ore 21.00 Alla fine del viaggio - A come Auschwitz A come Srebrenica
Regia
di Guido Zamara - drammatizzazione
liberamente tratta da:
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Incontri
con gli autori NON SOLO BANCHI: la scuola e la poesia civile “Taglia una pietra dalla montagna! Ritaglia la speranza dalla disperazione” Nell’ambito della sezione “Non solo banchi” del “Festival di Poesia Civile Città di Vercelli”, festival che quest’anno ha avuto come tema le pari opportunità, l’Istituto Professionale “B. Lanino” ha presentato uno spettacolo dal titolo “Taglia una pietra dalla montagna - Ritaglia la speranza dalla disperazione” . Si è trattato di una lettura drammatizzata di poesie incentrate sui temi della difesa dei diritti civili dei neri e sulla lotta di emancipazione dalla miseria dei paesi in via di sviluppo. Il nostro regista Guido Zamara ha realizzato una messinscena che, partendo dai bambini, dal loro dolore per le discriminazioni subite e dalla loro morte a causa dell’ingiusta distribuzione delle ricchezze e delle risorse, (“Jim Crow” di Langston James Hughes e “Ricordando Guillen”, di MarianaYonusg Blanco) arriva alla rabbia e alla determinazione necessarie per sollevarsi e rivendicare il diritto a esistere pienamente ( “Ancora io mi solleverò” di Maya Angelou). La forza e il coraggio di ribellarsi si sono unite, negli ultimi brani poetici recitati, al sentimento della speranza di poter un giorno raggiungere la libertà vivendo in un mondo migliore. La conclusione del nostro spettacolo è stata affidata infatti alle parole di Martin Luther King: “I have a dream…”, “io accarezzo un sogno…” , “ritagliare dalla montagna della disperazione una pietra di speranza”. L’Africa e i temi trattati nella drammatizzazione ricorrono spesso nell’attività didattica nel nostro istituto, che ha aderito al Progetto per il Togo”, con l’adozione a distanza della piccola Adèle, nata il 17 dicembre 2006. La nostra scuola è anche gemellata con la scuola di Kovie in Togo. Adattamento e Regia: Guido Zamara Interpreti: Claudia Armillotta, Ilaria Brunoni, Valentina Cassaro, Corinne Franzo, Chiara Rovatti, Luana Spinella, Lorenzo Traini Coordinamento: Assunta Grasso, Maria Loredana Mattioli, Paola Michelone Tecnico di laboratorio: Lilla Amorella
Spazio scenico: Salone Dugentesco |