CENTRO
TERRITORIALE PERMANENTE
PER L’EDUCAZIONE
IN ETA’ ADULTA
ITGC “CAVOUR”
VERCELLI
Progetto “CTP
- GEOMETRI”
DIDATTICA INTEGRATA
PER LA REALIZZAZIONE DI UN PERCORSO SCOLASTICO PARALLELO FINALIZZATO AL RECUPERO
DELLA SCOLARITA’ DI BASE E TECNICA SUPERIORE.
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1 PREMESSA Questo
progetto nasce dalla esigenza di costituire un percorso didattico
parallelo al curricolo scolastico tradizionale, che possa favorire il
rientro a scuola di tutta quella fascia di utenza che, per vari motivi, ha
dovuto interrompere il proprio percorso didattico consueto e desideri
rientrare a completare, parzialmente o totalmente, la propria formazione. Sarà
però essenziale organizzare in modo flessibile l’offerta formativa sia
da un punto di vista dei curricoli che della organizzazione tecnica dei
corsi, integrando le già positive esperienze di flessibilità formativa
dei CTP e degli IPSIA con l’esempio già realizzato in altre realtà
come il Progetto “Polis 2000” di Casale Monferrato (AL). IL
TERRITORIO E I DESTINATARI A
queste caratteristiche sociali ed economiche fa fronte un sistema
scolastico formativo che comprende quattro indirizzi liceali ( Classico,
Scientifico, Linguistico e Socio-psico-pedagogico), tre professionali (
Aziendale, Turistico e per l’industria e l’Artigianato), un corso per
Geometri ed uno per Ragionieri, un ITIS a cinque indirizzi; la formazione
professionale è presente con una sede CNOS, una della Casa della Carità
e il COVERFOR. Sia
l’ITIS sia l’Istituto Tecnico per Geometri hanno avviato progetti
SIRIO per l’effettuazione di Corsi Serali, ma si segnalano grosse
difficoltà di reperimento dell’utenza a causa della scarsa flessibilità
di questi corsi. UTENZA
INTERESSATA Si
pone quindi l’esigenza di fornire un servizio a due fasce di
popolazione: adulti interessati a migliorare la propria formazione e
collocazione professionale; giovani prematuramente usciti dal sistema
scolastico. In entrambe le fasce sono compresi gli alunni stranieri che
frequentano i corsi di alfabetizzazione del CTP. 3. SOGGETTI COINVOLTI La
caratteristica di fondo del progetto “Scuola Parallela” è quella di
essere un progetto “aperto” frutto di una concezione di adattamento
alle esigenze formative locali e di coinvolgimento di strutture didattiche
e formazionali presenti sul territorio. Si
è costituito il Gruppo di Progetto formato da docenti del CTP d dell’ITSCG
per la stesura del progetto con relativi Programmi. CTP
“ Lanino “ La
sperimentazione che si intende realizzare nell’a. s. 2003 – 2004, si
pone prioritariamente due obiettivi:
5.
DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO FORMATIVO In
rapporto agli obiettivi generali precedentemente delineati e alla
rilevazione dei bisogni formativi, si ipotizza un intervento formativo così
articolato: Percorso A: ( n° minimo di ore previste: 600) per giovani e adulti che hanno conseguito la Licenza Media e vogliono completare l’obbligo scolastico e ottenere l’idoneità al terzo anno di Scuola Superiore. Esso
si propone:
Percorso B: ( n° minimo di ore previste: 1500) per adulti che hanno l’idoneità al terzo anno di Istruzione secondaria superiore e vogliono completare la Scuola Superiore. Articolato su un’area culturale comune ai due indirizzi individuati e su insegnamenti specifici per ciascuno di essi rappresenta il completamento del livello di Istruzione Secondaria Tecnica per Geometri. Per tutti i percorsi è stato indicato il numero complessivo di ore previste e non la durata in anni scolastici, perché in un modello formativo di tipo modulare ciò che conta è la scansione in segmenti/ unità certificabili. Le unità e la certificazione del possesso delle conoscenze e abilità ad esse corrispondenti sono le vere tappe obbligate del percorso. Ogni
corsista sarà fornito di un Libretto Personale
( da elaborare) sul quale saranno annotati tutti i crediti formativi,
compresi quelli di ingresso, con relativa modalità di valutazione. Nelle
attività formative saranno coinvolti sia docenti del CTP, sia docenti degli
istituti superiori che partecipano alla sperimentazione, sia formatori ed
esperti provenienti dalla formazione professionale. 5.1.
Percorso
A: ( n° minimo di ore previste:600) per giovani e adulti che
hanno conseguito la Licenza Media e vogliono completare l’obbligo
scolastico e ottenere l’idoneità al terzo anno di Scuola Superiore. Questa
fase iniziale è di particolare importanza perché serve ad introdurre
alcuni degli elementi portanti nella organizzazione del lavoro didattico.
Primo fra tutti il carattere processuale del modello formativo, che consiste
sostanzialmente nel far assumere alle persone responsabilità diretta nella
gestione dei percorsi di apprendimento, coinvolgendole nella diagnosi dei
bisogni, nella formulazione degli obiettivi del programma, nella
progettazione delle esperienze di apprendimento, nella scelta delle tecniche
e dei materiali adatti, nella valutazione dei risultati. UNITA'
FORMATIVE INDIVIDUATE Le attività formative assumeranno modalità differenti in rapporto agli obiettivi (risultati attesi) e ai contenuti di ciascuna Unità. In ogni caso, il ricorso a strumenti quali: lezioni, lavori di gruppo, studio individuale, momenti collettivi di discussione e confronto, esercitazioni strutturate, autoistruzione assistita, simulazioni, interviste, tutoring, ecc., sarà improntato all’idea guida che il formatore assumerà principalmente la funzione di facilitatore di apprendimento, persona che cercherà di aiutare l’allievo ad organizzarsi il proprio apprendimento, a pianificare il modo in cui acquisirà determinati contenuti ricorrendo ad una varietà di risorse e strategie. Percorso B: il diploma di maturità UFM generali UFM specifiche Le
attività formative assumeranno modalità differenti in rapporto agli
obiettivi ( risultati attesi) e ai contenuti di ciascuna Unità. In ogni
caso, il ricorso a strumenti quali: lezioni, lavori di gruppo, studio
individuale, momenti collettivi di discussione e confronto, esercitazioni
strutturate, autoistruzione assistita, simulazioni interviste, tutoring
ecc., sarà improntato all’idea guida che il formatore assumerà
principalmente la funzione di facilitatore di apprendimento, persona che
cercherà di aiutare l’allievo ad organizzarsi il proprio apprendimento, a
pianificare il modo in cui acquisirà determinati contenuti ricorrendo ad
una varietà di risorse e strategie. 6. FATTIBILITA’ E COSTI La
progettazione e la realizzazione del progetto necessitano della condivisione
metodologica e didattica da parte dei docenti direttamente impegnati nel
Progetto e da parte dei colleghi docenti degli Istituti che sottoscrivono o
sottoscriveranno la convenzione. Infatti i contenuti, gli obiettivi
formativi, i criteri di valutazione devono essere concordati secondo le
linee guida dei rispettivi P:O:F: Da ciò si evince la rilevanza
territoriale del progetto intorno al quale nasce una rete di scuole
coinvolte nella progettazione e nella sperimentazione di percorsi formativi
caratterizzati dall’innovazione metodologica ed organizzativa promossa
dalla riforma legata all’autonomia. Il Progetto diventa dunque luogo di
ricerca azione e di formazione sistematica, banco di prova anche per la “
scuola del mattino”. Si configura anche valido strumento per recuperare il
drop – out e può essere adottato da qualsiasi istituto a questo scopo. Il
CTP diventa così luogo di formazione permanente anche per i docenti del
territorio, svolgendo un ruolo di promozione, di coordinamento e di
sperimentazione. La
messa a punto delle azioni previste dal progetto e il monitoraggio del
medesimo saranno curati da un gruppo di lavoro congiunto tra CTP e ITSCG e
che sarà composto da tre insegnanti per Scuola.
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