Modularità
Il libretto personale dello studente -
Il P.O. F dell'ITCG Cavour, Moduli in rete

L'adozione della modularità, introdotta sperimentalmente nell'anno scolastico 1999-2000 nelle due classi iniziali delle sezioni A ed E Ragioneria, oltre che nelle classi  dei corsi serali.< Progetto SIRIO >, nell'anno scolastico 2001-2002 viene estesa alla classe terza del triennio Ragionieri ( indirizzo Informatico Gestionale Progetto Mercurio )

In vista di un allargamento della modularità alle altre classi dell’Istituto, quale soluzione didattica e certificativa ottimale, per la realizzazione compiuta del contratto formativo, si sono puntualizzate progressivamente, nel corso di questi anni,  modalità specifiche di programmazione e di certificazione delle competenze.

L'insegnamento modulare prevede la scansione del programma in una serie di segmenti didattici ed educativi omogenei. Ogni modulo rappresenta una parte significativa ed unitaria di un più ampio percorso formativo ( programma e curricolo ). Esso consente di assolvere a specifiche funzioni formative e di perseguire  precisi obiettivi cognitivi verificabili, documentabili e capitalizzabili.  La verifica di precisi obiettivi didattici  caratterizza appunto  l'organizzazione e la scansione del programma in moduli.

Ogni modulo prevede diverse fasi:

- la presentazione del modulo, tesa a focalizzarne contenuti, funzioni, limiti temporali, scansione in  unità didattiche ( articolazione modulare ), rete di collegamenti con altri contenuti curricolari.
- la precisazione degli obiettivi che il docente intende perseguire in quel particolare segmento di programma ( didattica a carte scoperte ).
- trattazione dei contenuti
- verifica intermedia ( formativa )
tesa ad orientare il percorso didattico in modo più funzionale all'apprendimento dei contenuti
- valutazione sommativa,  tesa alla certificazione di conoscenze e competenze specifiche.
- fase di recupero. Al termine di ogni valutazione di tipo sommativo dovrà seguire una breve fase di recupero tesa a colmare le lacune ancora esistenti in alcuni alunni, seguita da una nuova prova volta ad accertare il superamento del deficit cognitivo e applicativo ancora esistente.
- attribuzione di crediti formativi nell'atto del superamento del modulo mediante l'accertamento - in prima o in seconda istanza - di conoscenze e competenze relative ai contenuti del segmento educativo.

I moduli possono essere di tipo propedeutico, disciplinare e/o trasversale e la loro progettazione prevede una precisa compilazione di descrittori di competenze.

Per le sezioni che adottano l'insegnamento modulare è prevista la realizzazione di un libretto personale dello studente, che lo accompagna lungo l'intero percorso formativo, offrendo una precisa certificazione dei contenuti affrontati durante il curricolo e delle competenze acquisite. Il libretto costituisce infatti il documento ufficiale che riporta, per ogni modulo di ogni singola disciplina, le competenze accertate, la valutazione in decimi e quella di fine anno scolastico, i debiti e i crediti acquisiti.

Obiettivi della programmazione modulare sono quelli di razionalizzare l’insegnamento disciplinare, combattendo la dispersione scolastica con l'introduzione, per ogni segmento didattico,  di verifiche formative e di forme di recupero - anche personalizzate -  atte a rimuovere le cause dell'insuccesso.
 Inoltre la modularità tende a promuovere la collaborazione tra discipline e la trasversalità del sapere, operando molto spesso su nuclei concettuali convergenti e su tematizzazioni ampiamente pluridisciplinari.

Merito non secondario della modularità è infine la tempestiva comunicazione a studenti e famiglie dei risultati dell'apprendimento delle varie discipline, risultati che dovranno essere riferiti all'assimilazione di precisi contenuti ed all'acquisizione di precise abilità e competenze, di volta in volta accuratamente monitorate.
 

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